giovedì 2 aprile 2020
07.07.2012 - Giuseppe Picchianti

Sanremo: denunciato uomo con vizio del gioco d’azzardo, autore di furto aggravato la notte precedente in una banca.

Ruba in banca per il vizio del gioco al Casinò e si costituisce alla Polizia.

Un uomo di 46 anni, di Chicago ma con origini italiane è stato denunciato a piede libero per furto aggravato, ex artt. 624 – 625 codice penale, dalla Polizia di Stato di Sanremo. L’uomo, si è introdotto nella banca nella notte del 5 luglio, dopo aver trovato una porta interna, che si apriva con facilità, quindi ha sottratto all’incirca 500 euro dalle casse.

La mattina seguente, il vice direttore della banca, dopo la scoperta, è corso immediatamente presso il Commissariato di PS per denunciare il patito furto. Partite le ricerche, gli investigatori, insieme al personale della banca, dopo essere stato interrogato, hanno visionato le telecamere interne dell’istituto di credito. Gli occhi automatici infatti immortalavano un uomo che, intento a frugare nelle casse, si appropriava del denaro, dopo aver trovato le chiavi dei cassetti. Dopo il furto di denaro, il 46enne tornava al Casinò per giocare, ma anche in questo caso, la sorte non gli è stata propizia, in quanto perdeva interamente la somma sottratta con il furto, oltre ai 2000 euro persi la sera prima. Il 46enne, spiegherà dopo di avere il vizio del gioco e di essere venuto in Italia a cercare fortuna, convinto che al casinò di Sanremo sarebbe stato per lui possibile vincere grosse somme di denaro.

Nel mentre che le indagini andavano avanti, l’autore del furto, si è presentato  alle 13.00 di ieri presso il Commissariato di Sanremo, per autodenunciarsi. Dalla ricostruzione delle dinamiche del furto e dalla conferma dei minimi particolari, come il colore e le scritte sulla maglietta indossata durante il furto, gli inquirenti appuravano che il soggetto in questione era davvero l’autore del reato e allo stesso tempo, lo stesso, presentava evidenti problemi psicologici. Per questo motivo gli agenti della Polizia di Stato decidevano di non arrestarlo, ma di denunciarlo a piede libero per furto aggravato. Gli inquirenti, prima di chiudere il fascicolo e trasmettere il tutto al magistrato di turno, appuravano altresì che effettivamente, a causa di un guasto, di cui il personale della banca non si era accorto, la porta di ingresso non si chiudeva.


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