domenica 21 luglio 2019
22.04.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Ventimiglia: un successo la mostra “Acciaio Forgiato”

Soddisfazione per Salvatore Cannataro, l’artista che ospitato dal Circolo “Grazia Deledda” in Via Hanbury 6, sta esponendo le proprie creazioni (o sarebbe meglio dire “creature”) fatte di pennello e scalpello.

“Acciaio forgiato” vuol essere un titolo, una chiave (una delle tante) di lettura che ci guida appena si entra nell’ “atelier” attrezzato da Salvatore in Via Hanbury, poco sotto la Stazione di Ventimiglia  - isola pedonale.

Straordinaria la capacità di questo artista di “plasmare”, “modificare” e rendere “viva” la materia di volta in volta da lui trattata.

Colpiscono sull’ingresso le “campane tubolari” (foto 1), che colpite nel punto giusto riescono a creare vibrazioni e suoni “d’acciaio” meravigliosi. “L’acciaio è una lega particolare, ricavata dalla “decarburizzazione” della ghisa. Ed è questo particolare procedimento a conferire i suoni che ti faccio sentire, se tu colpissi il ferro, invece, non avresti le stesse vibrazioni, gli stessi suoni…le stesse emozioni”.

Dentro, invece, l’attenzione non può non essere catturata dagli ominidi “moderni” (tali li definisce Salvatore) creati attraverso il recupero di bulloni della Ferrovia: “Io lavoro sempre con materiale di scarto, non compro nulla. Le mie sculture hanno, se così si può dire, nuova vita attraverso il mio lavoro”.

Ma la fantasia di Salvatore brilla e rifulge anche nei suoi quadri.

Un misto tra le influenze della cultura “pop” (i colori accesi ed il loro vivido intersecarsi) e quelle di un Picasso prima maniera (le forme e linee che si contorcono, esplodono e si riabbracciano – molto evidente questo nei lavori a “china”): “Verissimo, da Picasso un po’ abbiamo acquisito qualcosa tutti. Io cerco di essere realistico e visionario insieme. I miei soggetti sono tratti dalla realtà ma poi, come artista ovviamente, sono io che devo reinterpretarli secondo un mio gustoIo stesso, d’altra parte, sono un autodidatta. Ho fatto corsi per acquisire la “tecnica” ma poi ho proseguito lungo un mio percorso individuale.  Lavoro a casa mia in una piccola officina dove con pochi strumenti e un paio di piccoli forni riesco a costruire le cose che vedi”.

La cosa che colpisce di Salvatore è la capacità di porti queste notazioni con totale semplicità. Dai suoi occhi traspare l’amore per l’arte e per le forme artistiche.

"Caratteristica delle mie creazioni è il loro porsi libere avanti agli occhi di chi le osserva. Per esempio negli "incastri" di legno e acciaio (a comporre la figura della foto 2) io vedo un simbolo primordiale, un richiamo guerriero. Ma qualcuno potrebbe leggervi anche una “nota” spirituale e non prettamente laica e guerriera…Potrebbe, infatti, ricordare molto una croce distorta..."

Ricordiamo che la mostra di Salvatore Cannataro, inaugurata Sabato 14 Aprile, continua fino a Lunedì 23 con le sue opere in visione dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle 16.00 fino alle 19.00.

 

 

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