sabato 20 luglio 2019
31.10.2012 - VALERIO GAMBACORTA

La Venezia Marathon parla ventimigliese: Romina Revelat al traguardo!

E' stata una giornata storica quella di Domenica per le ragazze della Ventimiglia Marathon. In lotta contro gli elementi, Patrizia Negri ha chiuso alla grande dopo 18 ore la "100 KM no stop" nel deserto tunisino; Romina Revelat, alla sua prima maratona, a Venezia ha domato acqua e vento e tagliato il traguardo dopo 4 ore e 29 minuti. Un successo.

Fabrizio De Andrè sosteneva di avere visto "Nina volare"...chi c'era a Venezia - il suo ragazzo Andrea Caffara (anche lui Ventimiglia Marathon e fortissimo triatleta) e un gruppo di amici - dicono di avere invece visto Romina "Mina" volare sulla pioggia, sul vento e su quell'acqua alta che ad Ottobre a Venezia ti riempie scarpe, cuore e cervello...

La maratona, infatti, nei suoi canonici 42 km è questo. Una sfida contro sè stessi e una gara più psicologica che fisica. Il corpo può essere allenato ma se la testa non "gira" e si fa prendere dallo sconforto è "game over", soprattutto in giornate come quella di Domenica mattina quando alla partenza il borgo di Stra, alle porte di Padova, è sferzato da una pioggia incessante. Condizioni climatiche che hanno fatto perdere all'organizzazione subito quasi duemila iscritti...Ma Romina, invece, era lì pronta ad attendere lo "start".

Romina si è allenata a lungo quest'Estate. Tanti km e la cosa straordinaria di chi l'ha vista (compreso chi scrive) è che se li è "sciroppati" sempre con il sorriso sulle labbra, segno che la ragazza era fortissima di testa. E allora rotta verso Venezia!

Peccato che l'organizzazione abbia incocciato in un week end da "tregenda": pioggia, acqua alta, vento di Bora in direzione "ostinata e contraria" sempre per citare il poeta De Andrè.

Eppure quando la incontro ha ancora il suo solito sorriso a fior di labbra: "Fantastico. Sono soddisfatta. Pensa che ho sempre corso, non ho mai mollato. Il fatidico muro dei 35 km (quello dove il cervello sportivo di un maratoneta può spegnersi o spingerti sulle ali per gli ultimi sette km) l'ho passato senza problemi. Ho avuto, abbiamo avuto delle difficoltà al trentesimo km quando abbiamo attraversato il ponte che da Mestre porta a Venezia - cinque km - dove la pioggia fortissima si è fatta sentire mischiandosi alla fatica e l'acqua alta ha finito con il tracimare. Ma ormai mancavano poco più di dieci km, non avrei potuto mollare dopo tutti i mesi passati ad allenarmi."

Romina, infatti, si è allenata per cinque mesi circa venendo da una situazione come ama ripetere lei "dal divano alla maratona". Ora è felicissima e pronta per altre sfide. Ha gli "occhi della tigre" che hanno i runners che hanno conquistato l'ambito traguardo al di là dei numeri e delle statistiche fredde di cui possono riempirsi la bocca podisti "ingrigiti", fisicamente e metaforicamente parlando, da reciproche "antipatie" sportive.

Romina è stata seguita su Facebook dal gruppo "Romina Maratoneta" che ha aggiornato ogni suo singolo passo nel "battesimo" sulla distanza regina delle corse su strada.

La Venice Marathon, per la cronaca, è stata vinta dal keniano Kisang Philemon Kipchumba, in campo maschile, con il tempo di 2 h e 17 minuti. In campo femminile ha trionfato l'etiope Etea Bedada con il tempo di 2 ore e 38 minuti.

Keep on running!

 

 

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