mercoledì 16 agosto 2017
10.06.2013 - Marco Risi

Via Hanbury a Ventimiglia, storia di un sogno realizzato a metà

Ventimiglia. Il caso di Via Hanbury che doveva essere il salotto buono della città di confine ed invece è oggi una via di mezzo, da un lato ristoranti e bar dall'altro il deserto con serrande e negozi chiusi pieni di cartelli affittasi.

Ventimiglia, la centralissima Via Hanbury, dedicata al fondatore degli omonimi giardini botanici famosi in tutto il mondo, doveva essere il salotto buono della città di confine e invece ecco qual è lo stato della via in questo momento. Bisogna distinguere perché la strada in questione è per metà pedonale nella zona che va da via della Stazione alla piazza di fianco alla chiesa dedicata a Sant' Agostino mentre è rimasta aperta alle auto da Piazza Venti Settembre fino all’incrocio con la citata via della Stazione. In questo caso l’apertura al traffico serve al tribunale di Ventimiglia e alla locale sezione di una pubblica assistenza. La parte resa pedonale dall’amministrazione Scullino doveva diventare il salotto buono del centro cittadino, il ritrovo dei ventimigliesi e dei turisti alla ricerca di un punto d’incontro nelle vie dello shopping.

Nella zona antistante alla chiesa di Sant' Agostino i locali sono aperti, si contano quattro bar e tre ristoranti in circa 100 metri ma poi basta girare l’angolo e dirigersi verso via della stazione che lo spettacolo cambia: si apre uno scenario di negozi chiusi con scritto, affittasi, garage in vendita, il vuoto più totale, un deserto triste in pieno centro città. Il visitatore che arriva dalla stazione ferroviaria nella via ha subito il confronto sotto gli occhi, una parte della via piena di attività quasi caotica l’altra vuota desolata e triste.

Diverse attività si sono alternate in via Hanbury nel corso degli anni: Sartorie, negozi di telefonia, associazioni culturali, fiorai ma tutte inevitabilmente alla fine hanno segnato il passo chiudendo e passando la mano. Scarsa pubblicità della zona la crisi economica, locazioni troppo care potrebbero essere delle cause di questo vuoto commerciale e sociale nel centro della città di confine. In questi giorni un partito politico ha affittato dei locali per farvi la propria sede, un inizio di risveglio della via?


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