venerdì 26 febbraio 2021
19.05.2012 - Donatella Lauria

Ventimiglia: spiagge "chiuse" fino al 1 giugno, proteste dei gestori

Sono sul piede di guerra i gestori delle spiagge di confine. Motivo? Fino al 1 giugno non potranno aprire i loro stabilimenti. Nonostante l’arrivo della bella stagione, del caldo e magari di qualche turista che preferisce maggio ad agosto per trascorrere un po’ di vacanze il divieto è chiaro: “vietato aprire”.

Secondo un regolamento comunale, infatti, le spiagge private non possono offrire alla clientela neanche l’indispensabile per prendere il sole. Pena: una multa “salata” come è accaduto anche lo scorso anno. Infatti per poter posare sdraio e ombrelloni bisogna aver in mano un’autorizzazione un mese prima dell’apertura ufficiale. Ma di questo foglio, per il momento, nessuna traccia.

Naturalmente i proprietari degli storici bagni Margunaira e San Giuseppe non ci stanno. E lanciano un messaggio chiaro al Comune di Ventimiglia.

“Si parla tanto di incentivare il turismo – dichiara Gianluca Gastoldi della Margunaira – e poi lasciamo chiusi tutti gli stabilimenti cittadini nel mese di maggio. Perdiamo un mese completo di introiti rischiando che giugno non dia buone speranze dal punto di vista meteorologico. Alcuni nostri politici promuovono tanto la linea ferroviaria Ventimiglia Cuneo e mi sta bene. Ma quando i piemontesi arrivano da noi che cosa gli offriamo? Aria fritta, per il momento. L’anno scorso ho rischiato una multa salatissima perché già da fine aprile lavoravo per il ripristino della mia spiaggia. Quest’anno ho posato pochissimi ombrelloni, l’indispensabile consentito da regolamento, perché so che molti clienti da maggio sono già pronti a mettere il costume, ma non posso dare loro tutti i servizi come si dovrebbe. Ventimiglia deve cambiare strategie se si vuole promuovere il turismo altrimenti richiamo di perdere ogni anno sempre più villeggianti. Bordighera, ad esempio, non ha questa restrizione”.

“La nostra clientela fissa è già tutta confermata – spiega David Alessandro (foto), titolare dei bagni San Giuseppe – ma fino a giugno non possiamo garantire nessun servizio in spiaggia: mi dispiace solo che per aprire l’attività balneare dovremo attendere ancora quindici giorni. Oltretutto Ventimiglia è l’unico Comune che ci impone ogni volta ad inizio stagione di spedire a palazzo comunale i progetti delle cabine e dell’impostazione della spiaggia. Una perdita di tempo e soldi che si potrebbe risparmiare. Siamo l’unica città della Liguria e non solo ad avere questa restrizione. Addirittura alcuni miei fedelissimi clienti mi hanno chiesto se era necessaria una raccolta firme per spronare chi di dovere. E’ una cosa assurda. Non poter inaugurare la stagione balneare fino a giugno inoltrato. Neppure in Olanda accadono queste cose. Loro aprono da febbraio a novembre. Un vero paradosso. Ed io qui in una località dal dolce clima per montare le cabine devo avere un foglio di via e iniziare i lavori non prima di un mese dall’apertura. Questo foglio non è ancora arrivato e rischio di trovarmi a montare 40 cabine in una notte. Come si fa a puntare sul turismo se poi ci sono questi limiti? Ho già perso diversi clienti stranieri che mi hanno chiesto lettini e ombrelloni qualche giorno fa. Non potendo soddisfare la loro richiesta hanno optato per un altro lido. Ventimiglia è una realtà difficile, si vuole puntare sul turismo e poi sembra che si voglia fare di tutto per fare scappare i vacanzieri. Non me ne capacito di tutto questo. Addirittura per la pulizia delle spiagge libere limitrofe ho dovuto imprestare i miei rastrelli agli addetti.”.

Il litorale della Marina San Giuseppe, infatti, in questi giorni sta per essere vestito a nuovo in occasione dell’inizio della stagione balneare. Ma le ruspe sono “pagate” dagli stessi gestori che se le dividono da buoni amici.

 

Commenti

Nessun commento presente.
Accedi per scrivere un commento

 
Meteo