martedì 17 settembre 2019
25.11.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Ventimiglia: il "Marco Polo" entra in Consiglio d'Istituto

L'Istituto Tecnico ventimigliese ha portato in seno al Consiglio d'Istituto che raggruppa i rappresentanti del "Marco Polo" medesimo, del "Fermi" e del "Montale" due suoi allievi: Stefano Satriano e Nicolò Miccio. Un record. A dimostrazione della voglia di contribuire dal "di dentro" al miglioramento dell'universo "scuola".

Due mesi fa circa una grande manifestazione di protesta (foto) contro quelli che erano i disservizi di un plesso scolastico che, in Estate, aveva addirittura rischiato di essere chiuso nella sua classe quinta (mancanza di studenti per la "maturità" - un rischio, per fortuna, poi rientrato).

Sul banco degli imputati: bagni maleodoranti, infiltrazioni, porte "claudicanti" e finestre "basculanti". Questo giornale aveva parlato, non a caso, di una scuola "sgaruppata", citando un celebre libro e poi film con Paolo Villaggio nei panni di un maestro che cercava quotidianamente di combattere contro i disservizi scolastici.

A distanza di due mesi quali passi sono stati fatti? Ce lo riferisce Stefano Satriano, uno dei due studenti eletti in Consiglio pochi giorni fa che aveva guidato la manifestazione eclatante:

"Purtroppo di aggiornamenti a livello strutturale ce ne sono ben pochi. Questo per quanto riguarda le competenze della Provincia, ovvero appunto quelle strutturali. Il preside si è recato in Comune questa settimana per cercare di tamponare alcune "falle", ovvero termosifoni non funzionanti e finestre con spifferi e infiltrazioni.

Per quanto riguarda il piano inferiore inutilizzato, ci siamo arrangiati noi alunni e abbiamo risistemato e reso agibili le varie "aule relax" per disabili con cyclette, tappetini e vogatore, nonchè un'altra con calcetto e ping pong. Si sta cercando di portare avanti un progetto per un'aula video conferenze voluta dall'ex Preside Petrognani. Abbiamo ottenuto inoltre l'autogestione per Dicembre al fine di poter ritinteggiare le nostre aule.

Fortunatamente, dopo che per quattro anni il "Marco Polo" è stato privo di rappresentanza in Consiglio D'Istituto, sono riuscito a farmi eleggere insieme a Nicolò Miccio. Ce la metteremo tutta per portare a termine gli obiettivi che ci siamo prefissati".

Insomma la "lotta" non è cessata.

Qualcosa è stato ottenuto, qualcosa si potrà ancora ottenere. Quel che sicuramente non manca a Stefano e a tanti studenti è la voglia di impegnarsi per quello che è, fondamentalmente, il "loro" futuro: la scuola, lo studio come priorità non più di "cartapesta" ma pilastro angolare di una società che voglia considerarsi matura.


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