venerdì 22 gennaio 2021
17.03.2012 - Donatella Lauria

Ventimiglia: i tre “mostri” di cemento sul lungomare cittadino

Ponenteoggi ha fotografato gli scempi edilizi che sorgono a vista sul lungomare cittadino. Dimenticati da anni, provocano un forte danno all'immagine e all'estetica della passeggiata ventimigliese.

Ci sono città italiane in cui le bellezze del luogo vengono valorizzate. Soprattutto se si tratta di località turistiche, situate sul mare. A Ventimiglia accade il contrario. Tesori e luoghi affascinanti ce ne sono tanti, ma spesso sono lasciati in stato di degrado totale. L’abbandono può durare decenni. Ed è sempre difficile capire di chi siano le colpe.

Un lampante esempio di deterioramento lo si può vedere sul lungomare: dove sorgono tre veri e propri “mostri” di cemento,  (carcasse di palazzine), situate davanti al mare, in una posizione unica. Fanno rabbrividire.

Sono di proprietà di ricchi imprenditori o di società miste, rappresentate da nomi di spicco, conosciuti nel campo dell’imprenditoria locale. A quanto pare questo non basta. Non c’è la volontà (o i soldi?) neanche minima di ricomporre i “cocci” e ricostruire quello che da troppo tempo sta danneggiando l’estetica e l’immagine cittadina. Non si chiede tanto. Almeno un piccolo intervento di massima urgenza, mirato  a mettere una pezza e restituire un po’ di dignità al luogo.

Vediamoli. Partendo dal costruendo porto, balza alla vista l’ ex hotel Lido: diventato albergo di extracomunitari ormai da anni. In cantiere c’era un progetto di riqualificazione che avrebbe portato alla luce un mini residence. Niente di fatto. Tutto è rimasto  su carta.

Proseguendo sul lungomare un altro “mostro” di cemento non passa inosservato: l’ex calzaturificio Taverna,  che ha rischiato di prendere fuoco nel mese di giugno, in totale abbandono, circondato da sterpaglie ed erbacce, protetto da un ponteggio cadente e ricoperto da teloni strappati. Una vera bruttura. L’edificio doveva essere riqualificato a breve, secondo più voci. Dalle ceneri dovevano sorgere lussuosi appartamenti con vista a mare. Ma a quanto pare  era solo uno slogan di propaganda elettorale.

Andando poco più avanti ecco l’ex dispensario, una volta dell'Asl. Si tratta ormai di una “carcassa” sventrata, con travi a vista, macerie in evidenza, mattoni crollati dal soffitto sventrato. Sembra di vedere una palazzina distrutta dal terremoto.

Qualcuno prima o poi interverrà? Per il momento nessuno riesce a dare risposta a questa domanda. Troppo complessa. Come ogni cosa che abbia a che fare con l'edilizia a Ventimiglia....

(foto Marco Risi)

 

 

 

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