venerdì 26 febbraio 2021
12.05.2012 - Donatella Lauria

Ventimiglia, i lavori al Forte, un'odissea senza fine

“Si sa quando si parte e non si sa quando si arriva”. Frase adeguatissima per i travagliati lavori che dovrebbero riportare il Forte dell’Annunziata di Ventimiglia agli antichi splendori. Lavori di fondamentale importanza che non riescono ad avere una via d’uscita.

I problemi sono iniziati con l’affidamento delle opere da parte dell’ex Amministrazione Scullino alla ditta napoletana la Castellana che, con il 44% di ribasso (la cifra dice tutto), si era aggiudicata l’appalto. Qui sono iniziati i veri problemi.

Dopo la resa del primo direttore lavori l’architetto genovese Mario Ricchetti e la risoluzione dell’incarico alla stessa Castellana (nel frattempo è trascorso oltre un anno) sono ora avviate le procedure per l’affidamento alla ditta Negro, terza classificata alla gara, che ha dato la sua disponibilità a proseguire i lavori e che subentra all’uscente ditta di Napoli.

Ancora incerta e lontana la data in cui gli operai indosseranno di nuovo gli "elmetti" e continueranno i lavori abbandonati ormai da mesi per problematiche tra l'ex Amministrazione e la ditta napoletana che due mesi fa ha ufficialmente lasciato l'incarico.

L'impresa Fratelli Negro, che subentra appunto alla Castellana, aveva già confermato tempo fa con una lettera ufficiale al Comune di Ventimiglia la propria disponibilità a proseguire nei lavori di ristrutturazione e restyling del Forte dell'Annunziata. La ditta è la terza classificata nella gara e ha applicato un ribasso del 40% contro il 44 della precedente.

Prima del via la Fratelli Negro, che si era classificata al terzo posto nell'appalto pubblico, aveva chiesto al Comune di effettuare un sopralluogo al Forte per verificare insieme ai tecnici comunali lo stato dell'arte del Forte e di conseguenza l'entità e la durata dei lavori.

L'allestimento delle nuove sale, con un costo complessivo di 80mila euro, è stato elaborato dallo studio Kuadra che ha avuto l'incarico dal Comune. La direzione lavori è affidata all'architetto ventimigliese Adriano Palmero.

Il nuovo percorso museale si svilupperà attraverso sette sale che avranno tre macro aree: le prime tre sale dedicate alla storia del Forte dell'Annunziata, le due sale centrali destinate ad ospitare i calchi delle incisioni rupestri rinvenute sul Monte Bego, le due sale terminali dedicate alle eccellenze della Liguria. Tutte le sale saranno per così dire "legate" da un nastro rosso che guiderà il visitatore. Ci saranno anche supporti multimediali video e touch screen alle pareti.

I lavori al Forte – che tra sale e servizi, prevedono il recupero e la ristrutturazione di circa dodici spazi- erano iniziati nel settembre del 2010 e ad oggi dovevano essere in fase di ultimazione. Ma, con i sopravvenuti problemi, erano bloccati già da diversi mesi. Cosicchè da oltre un anno il sito è un cantiere aperto. E il fatto non rende certo accogliente così come si conviene un luogo dove, grazie alle tante iniziative che si tengono nello stesso posto presso il Museo G.Rossi, intervengono e si incontrano centinaia di persone.

La proposta più interessante per il Comune è arrivata da uno studio specializzato in allestimenti museali ed è stata elaborata dal progettista Andrea Grottaroli con gli architetti Manuel Giuliano e Giorgia Anconova Menardi. Gli arredi in questo progetto rappresentano un aspetto fondamentale del recupero, visto che proprio da loro dipendono le possibili funzioni delle sale da recuperare.

 


Commenti

Nessun commento presente.
Accedi per scrivere un commento

 
Meteo