martedì 18 dicembre 2018
23.02.2013 - REDAZIONE

Ventimiglia: grido d'allarme per i contributi Par/Fas del centro storico

"Perdere i contributi Par/Fas per il centro storico di Ventimiglia Alta sarebbe drammatico", queste le parole di Domenico Romano animatore del Circolo Culturale "Borgo d'Arte".

"Il problema del centro storico, sull'inizio lavori, deriva da problemi 
burocratici e non amministrativi, la maggior parte dei lavori, infatti, sono già stati appaltati e, quindi, prossimi alla realizzazione.

Purtroppo il nostro Comune è penalizzato da una burocrazia lenta per via dello scioglimento dell'amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose e non pochi problemi sono venuti alla luce impedendo di iniziare il lavori di ristrutturazione del nostro borgo medievale. 

Nel corso degli anni l'Ass. cult. "Borgo d'Arte" da me presieduta si è fatta portavoce dei numerosi problemi del centro storico e promotrice di numerose 
istanze per sensibilizzare l'opinione pubblica e l'amministrazione sull'abbandono del centro storico dal dopo guerra; in tal senso, vanno lette le numerose segnalazioni all'amministrazione provinciale e comunale al fine di iniziare un programma di recupero e sviluppo del centro storico, unica vera risorsa del nostro Comune, mai considerata e da sempre sottovalutata e boicottata da tutte le amministrazioni che si sono succedute nel corso degli anni.

Vorremmo che tutte le battaglie per richiamare l'attenzione sull'abbandono del centro storico non debbano essere cancellate per via di una burocrazia nei confronti della quale l'amministrazione comunale nulla può.

Sarebbe una beffa perdere i contributi destinati al recupero ed al rilancio 
del centro storico, tutto il lavoro svolto dal'amministrazione comunale, i progetti portati a termine con dei costi elevati per la comunità...I 5 milioni di euro vanno difesi, i lavori nel centro storico devono essere realizzati assolutamente, la nostra città sara molto più ricca, un piano di rilancio turistico commerciale farà si che la popolazione si inventi delle nuove attività, con maggiori entrate per la comunità cittadina, che potrebbero garantire lavoro ai nostri figli sul "posto".

Se perdiamo questi soldi tutto sarà svanito nel nulla; il sogno di vedere 
Ventimiglia Alta risorgere, ma anche la prospettiva di creare nuove attivita per 
i nostri figli! Con il mercato del Venerdi, infatti, dopo 60 anni, la città non e cresciuta per nulla anzi è rimasta ferma al dopo guerra!"


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