sabato 24 ottobre 2020
04.01.2013 - REDAZIONE

Sandro Pertini: politico italiano dal cuore "francese" ed europeista

Il Consigliere regionale Sergio Scibilia offre il proprio personale ricordo di un politico di "razza", moderno pensatore e fulgido esempio di lavoratore frontaliero. La proposta di una statua in suo onore da collocare al confine tra Italia e Francia.

Il 29 dicembre durante la manifestazione commemorativa del raduno degli europeisti alla frontiera di San Luigi a Ventimiglia, il consigliere regionale Sergio Scibilia ha dedicato il suo intervento alla figura dei lavoratori frontalieri.
Ricordando il suo nonno materno Tito Lepri che nel' 20 con l'avvento del fascismo in Italia dovette lasciare la sua terra natia e trovare rifugio in Francia.

A Mentone Garavan si insedio' con la famiglia, inizio' la nuova attività di giardiniere e fece crescere e studiare i suoi quattro figli, tutti diventati cittadini francesi . Questa accoglienza e ospitalità della Francia e' un esempio per tanti, migliaia di Italiani che hanno avuto la possibilità di rifugiarsi durante il fascismo; ebbero una opportunità di lavoro e di crescita culturale e sociale.

Molti rimasero in Francia, altri iniziarono una attività di lavoratori frontalieri, proseguita sino ai giorni nostri. Un mestiere difficile, in terra straniera, con una lingua, una valuta, leggi e normative diverse dall'Italia, con enormi sacrifici per la lontananza dalla propria residenza .

La storia di tanti lavoratori frontalieri risalta il ruolo di amicizia, di modernità, di accoglienza della vicina Francia, del Principato di Monaco.

"Noi a questo paese dobbiamo essere riconoscenti - dice il Consigliere Scibilia avendo dato molto in termini di sudore, di estrosità, di intelligenze e di manualità. I cittadini francesi hanno dato la reale possibilità di creare a Ventimiglia una realtà commerciale molto forte e ancora oggi sono una forte soluzione di tanti problemi economici di molte nostre aziende, di tanti artigiani che riescono a sopravvivere grazie a questo scambio europeo, questo mischiarsi di popolazioni. Pensiamo alla straordinarietà del fiume Roja che dalla Alpi distribuisce acqua potabile a tante abitazioni della nostra Provincia sino a d arrivare al centro di Nizza, capitale europea di Francia. Pensiamo al treno delle meraviglie che collega le tre regioni.
Pensando quindi ai lavoratori frontalieri, al rapporto con la Francia e' venuto naturale ricordare un " nizzardo" famoso, nato in Italia ma conosciuto altresì oltre frontiera.

Parliamo naturalmente del Presidente Sandro Pertini che da giovane dovette lasciare i suoi affetti in Patria e dovette trasferirsi in Francia come esule politico. Dopo Parigi si insedio' a Nizza e li' inizio a svolgere diversi lavori per sopravvivere, dal lavatore di taxi a manovale, a muratore, sino ad imbianchino sino a comparsa cinematografica .

Classico percorso di tanti italiani antifascisti che rifugiati in Francia, si arrangiarono in tutti i modi possibili, con lavori umili, con sofferenza e sacrifici, alcuni poi ritornarono nel loro paese, altri si insediarono definitivamente, creando una importante comunità presente in tutta la Francia".

Il consigliere Scibilia ha proposto di realizzare una statua a Sandro Pertini, ligure "nizzardo" stimato ed ammirato sia in Francia che in Italia, simbolo di quei cittadini italiani che hanno trovato riparo oltre confine, lasciando un bellissimo ricordo. Cittadini che sono stati ospitati con tutti i diritti democratiche e civili dalla Repubblica Francese.

Una statua da installarsi in quei loghi che per tanti anni hanno "geograficamente" diviso i due Stati, ma non hanno mai impedito lo scambio tra cittadini europei e hanno permesso a tanti italiani di sopravvivere a momenti di guerra, di fame, di miserie. Confine che ha permesso alle nostre città di crescere e svilupparsi .

Sandro Pertini simbolo dei lavoratori frontalieri, con i "piedi" in Italia ma lo sguardo ed a volte il cuore, rivolti verso la "Grande France".

Un monumento a Sandro Pertini per ricordarli tutti e lasciare una memoria per le prossime generazioni che ancora potranno trovare nuove opportunità grazie all'Europa e a quelle barriere che non esistono piu', ma rimangono nei ricordi di tanti antifascisti e nei diari di tante case del ponente ligure.


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