domenica 29 novembre 2020
30.11.2012 - REDAZIONE

Regione: alla stretta finale la vicenda sulle concessioni balneari

Si arriverà ad una modifica della direttiva Bolkestein? L'opinione dell'Assessore all'Urbanistica Gabriele Cascino. Le aziende balneari liguri, intanto, stanno alla finestra e sperano di non veder "dilapidati" corposi investimenti.

Concessioni balneari alla stretta finale delle regioni italiane per arrivare a una modifica della direttiva Bolkestein dell’Unione Europea che fissa al 2015  la cancellazione del rinnovo automatico. Un colpo durissimo anche per le aziende balneari liguri costrette a un’asta che mette a rischio gli investimenti fatti in questi anni.

L’assessore all’Urbanistica della Regione Liguria Gabriele Cascino, che con il collega al Turismo Angelo Berlangieri segue la vertenza, ha fatto il punto sulla Bolkestein, dopo una riunione unificata  con gli assessori al Turismo e al Demanio delle Regioni italiane.

Gabriele Cascino, che come Liguria guida il coordinamento tecnico in materia di demanio marittimo delle Regioni e delle Province autonome e il coordinatore del Turismo Mauro Di Dalmazio, in una nota trasmessa in mattinata al Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani da sottoporre a Palazzo Chigi, sottolineano come la previsione della libera concorrenza e quindi della messa a gara delle concessioni “non tenga conto della peculiarità e della specificità del paesaggio costiero nel quale gli stabilimenti balneari rappresentano una realtà tipica e particolare, un unicum nel territorio europeo”.

Le Regioni italiane ritengono urgente che Governo Monti riapra il confronto con la Commissione Europea, soprattutto alla luce della nuova proposta spagnola in materia di demanio marittimo che vede le concessioni demaniali prolungate di settantacinque anni.

Al presidente Vasco Errani, Cascino e Di Dalmazio chiedono di avviare  un intervento  presso il Governo affinchè nella delegazione che nei prossimi giorni accompagnerà a Bruxelles il ministro agli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi, ”siano presenti anche i rappresentanti  delle Regioni che ben conoscono le diverse realtà territoriali”.

Frattanto, fra gli emendamenti al decreto sviluppo, ne figura uno, concordato con il Governo, che in un articolo “omnibus” del provvedimento fissa una proroga alle concessioni balneari fino al 2045. Una misura che bloccherebbe per i prossimi trent’anni le aste della direttiva Bolkestein.

Il voto al Senato del Decreto Sviluppo è previsto lunedì prossimo.


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