venerdì 26 febbraio 2021
30.06.2012 - Donatella Lauria

Le piste di atletica del Ponente: luoghi abbandonati e senza futuro?

Da tempo ho preso l’abitudine di allenarmi al campo Raul Zaccari di Camporosso Mare. Non c’è sportivo locale che non lo conosca. Si tratta della pista di atletica più “attrezzata” del comprensorio intemelio, in funzione dal 1982 e costruita su iniziativa della Provincia di Imperia quando Alberto Cassini era assessore allo Sport e Turismo. Grazie a lui ora esiste.

Due campi di calcio regolari, uno in erba e uno in terra battuta, la pista di atletica, spogliatoi e docce. Per chi corre calpestare quel terreno rosso è sempre un’emozione. Unica. Ma passo dopo passo, mentre il cronometro gira e la fatica aumenta i battiti del cuore, è automatico avere momenti di amarezza guardandosi intorno. Le attrezzature che dovrebbero servire per le varie discipline sono lasciate andare. I materassi per i salti, bucati e consumati, sembrano non essere stati toccati da decenni. Alla sera l’Atletica 92 di Ventimiglia e l’atletica Bordighera 2000 allenano i propri ragazzi per le gare. Durante l’anno qualche partita di calcio di squadre locali viene organizzata nel campo da calcio. Ma sembra che l’attività di questa struttura vada a singhiozzo. A rilento. Non c’è una gestione fissa, sicura, non c’è una vita “pulsante” nonostante il richiamo di un luogo che avrebbe tutte le potenzialità per essere il fulcro dello sport intemelio. Il campo Zaccari esiste grazie alle poche associazioni sportive che lottano per portare i loro atleti ad allenarsi. Un anno fa il rischio che la struttura venisse “presa” dal comune di Sanremo. Qualcuno parla ora di un probabile accordo tra la Provincia e il comune di Vallecrosia per farlo diventare esclusivamente il campo da calcio ufficiale della cittadina.

Perché quando si tratta di sport che non sia il calcio tutto prima o poi rischia di morire? Un referente della Provincia, Enrico Serafino ci spiega come funziona la gestione. “La cooperativa il Camino si occupa della pulizia del campo, degli spogliatoi e della manutenzione dell’ intera struttura. La Provincia ha stipulato una convenzione con i comuni del comprensorio intemelio (Ventimiglia, Camporosso, Bordighera e Vallecrosia). Ognuno versa una quota e le spese vengono ripartite in base alla percentuale di utilizzo”. Ma una domanda nasce spontanea. Perché questo abbandono e silenzio? Non sarebbe opportuno un progetto di utilizzo decente? “Le associazioni sportive inoltrano alla Provincia parecchie richieste per usufruire del campo – risponde Serafino – più che altro per le partite di calcio”. Infatti. Il “nocciolo” della questione è proprio qui. Il calcio e basta.

Il calcio è l’unico sport della Provincia ad essere valorizzato. Perché? La manutenzione della pista di atletica è rimasta quella degli anni 80, con le strisce “sbiancate” e impallidite dal tempo. Copioni che si ripetono anche a Sanremo.

La nuova pista  matuziana, che dovrebbe essere una delle opere pubbliche ad uso turistico e sportivo più importanti della Regione e che deve essere sostenuta adeguatamente dalla Provincia come già avviene per le strutture di Vallecrosia e del Prino di Imperia, è già morta prima di nascere. Al centro boscaglia, sterpaglie, erbacce.

Sui media negli ultimi mesi ha tenuto banco la questione dell’apertura che ha incontrato diversi ostacoli. Non si riesce a trovare un gestore. Non interessa.

I gruppi consiliari provinciali e sanremesi del PD hanno presentato di recente un ordine del Giorno che chiede all’Ente Provinciale di sostenere le spese di gestione di questa importante infrastruttura sportiva.

Così per lo Zaccari. Tante associazioni volenterose ed ammirevoli che tentano di dargli ossigeno con un quotidiano impegno non riconosciuto dalla politica, portando gare e animando la vita sportiva. Il tutto eseguito senza la forza dei giusti finanziamenti che farebbero rinascere o meglio  nascere questi impianti.

La presenza di importanti strutture sportive operative sul territorio provinciale è di indubbio valore sia per il turismo sportivo sia per i ragazzi che hanno così la possibilità di fare attività sportiva in luoghi adeguati e questo non può che avere ricadute positive sul territorio tutto. E allora che la politica pensi a dargli una gestione adeguata.


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