giovedì 18 luglio 2019
15.02.2013 - REDAZIONE

La burocrazia "stoppa" i palloncini in De Ferrari a Genova contro i tumori infantili

Sono stati pochi – una ventina- i  palloncini bianchi con la scritta  “Di cancro infantile si puo’ guarire, non perdiamo tempo”, volati in cielo in mattinata  in piazza De Ferrari,  a Genova. Praticamente solo quelli  che sono sfuggiti ai bambini e ragazzi delle scuole genovesi che hanno aderito all’appello dell’Abeo, l’associazione  che si prende a cuore  i problemi dei bambini affetti da tumore e leucemie per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza della diagnosi preventiva.

Il motivo è burocratico. “Per il lancio dei palloncini si sarebbe dovuto richiedere il previsto permesso degli enti  per l’aviazione civile e il controllo dei voli quarantacinque giorni prima dell’evento”, hanno spiegato gli organizzatori della manifestazione, ai quali, all’oscuro della normativa, non è rimasto che far esplodere festosamente a terra i palloncini, salvo alcuni che casualmente, nella confusione, sono volati  dalle mani dei bambini dell’Istituto Comprensivo Bertani-Maddalena che comprende le scuole Daneo, Giano Grillo e De Scalzi.

L’appuntamento rientrava nel programma della Federazione italiana delle associazioni di genitori oncoematologia pediatrica per l’XI^ Giornata Mondiale contro il cancro infantile promossa in 85 paesi nel mondo  dalla Confederazione internazionale  delle organizzazioni di genitori di bambini malati di cancro.

L’iniziativa è stata sostenuta dalla Regione Liguria,  presente, a De Ferrari con il vicepresidente e assessore alla Salute Claudio Montaldo, insieme con  i rappresentanti dell’Istituto Gaslini.

 


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