mercoledì 12 agosto 2020
26.10.2011 - Marco Risi

Ventimiglia, Scullino: "La dogana va salvata"

Il Comune di Ventimiglia e in particolare il sindaco Gaetano Scullino sono impegnati a "salvare" la Dogana della città di confine, una delle più antiche d'Italia.

Il Comune di Ventimiglia e in particolare il sindaco Gaetano Scullino sono impegnati a "salvare" la Dogana della città di confine, una delle più antiche d'Italia, quella che ai tempi d'oro, con le frontiere, lavorava di più e impegnava tra civili e forze dell'ordine quasi mille persone.

Da anni ormai la Dogana ventimigliese si è fortemente ridimensionata, ma mantiene ancora una sua entità operativa, in particolare per i traffici extracomunitari e per la presenza di quattro grossi esportatori internazionali di alcolici.

Sono sei, attualmente, gli impiegati e attorno alla dogana lavorano una quindicina di agenzie spedizioniere con il conseguente valore economico e occupazionale. I costi di gestione, però, sono comunque elevati, visto anche il momento di crisi, ed ecco l'ipotesi di chiusura contro la quale si schierano apertamente spedizionieri e Amministrazione comunale.

Per questo motivo questa mattina il sindaco Scullino ha incontrato nella sala consiliare in Comune i rappresentanti delle agenzie e i rappresentanti regionali e provinciali delle Dogane, il dottor Zucchini e la dottoressa Campanella.

Il problema è soprattutto dell'affitto dei locali per gli uffici presso l'Autoporto: una cifra di circa 100mila euro l'anno che si somma ai 200mila euro per personale e altri costi: <troppo> per l'Agenzia delle Dogane. In altre realtà gli uffici doganali sono ospitati presso strutture demaniali o pubbliche e non pagano l'affitto, di qui la richiesta di contenimento dei costi oppure il trasloco in altra città.

<E' un'ipotesi che non vogliamo neppure prendere in considerazione - ha detto il sindaco - La Dogana fa parte della storia di Ventimiglia e assolve, pur ridimensionata, ancora il suo compito: si fanno oltre 2.700 operazioni l'anno con un giro d'affari di oltre due milioni e mezzo di euro.

Abbiamo gli spazi ideali per i camion, dunque dobbiamo impegnarci tutti a trovare una soluzione. Se non sarà presso l'Autoporto cercheremo degli uffici in altre sedi. Abbiamo ipotizzato, ad esempio, l'ex palazzina della frontiera di Ponte San Luigi, oppure la sede della Finanza in via Trossarelli, o presso il commissariato di via Bligny. Occorrono 60-70 metri quadri e dobbiamo trovarli>. Le parti si sono impegnate per un nuovo incontro durante il quale si vaglieranno le ipotesi alternative allo studio>.


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