mercoledì 27 gennaio 2021
07.12.2011 - VALERIO GAMBACORTA

Sanità: Pdl, Lega Nord e Lista Biasotti all'attacco

No alla vendita dei "gioielli di famiglia" per sanare il buco della sanità

La Minoranza abbandona la VI Commissione dopo che alle 10.35 la Maggioranza non aveva il numero legale. Dopo la richiesta della verifica del numero legale da parte della Minoranza i consiglieri di Pdl , Lega Nord e Gruppo Biasotti escono dall’aula della Commissione. In contestazione la procedura d’urgenza per la legge regionale sulla cartolarizzazione dei beni Asl. “L’atteggiamento dei consiglieri del centro sinistra –spiegano i rappresentanti di Pdl, Lega Nord e Gruppo Biasotti -  che supportano l’amministrazione di Burlando è vergognoso; se c’è un orario per le commissioni deve essere rispettato. Inaccettabile attendere più di 35 minuti, nonostante avessero telefonato a tutti i consiglieri di maggioranza per sollecitare il loro arrivo. Non siamo più disposti a fare da stampella a questa Maggioranza traballante. Probabilmente i problemi legati alla delibera sulla Cartolarizzazione dei beni immobili delle Asl che dovrà essere portata in Consiglio regionale con urgenza crea non pochi mal di pancia a questa Maggioranza”.

Gli esponenti del centrodestra proseguono: “faremo una forte opposizione a questa delibera di cartolarizzazione che nelle intenzioni della Maggioranza vuole alienare tutti i beni regionali per concentrare le risorse provenienti dalla vendita per sanare il buco di bilancio e per realizzare solamente l’Ospedale del Ponente genovese. Cosa racconteremo ai cittadini delle altre province liguri che si vedranno chiudere ospedali esistenti e strutture sanitarie, che verranno ristrutturati in appartamenti e i proventi destinati solamente alla città di Genova”.

Un fatto grave secondo gli esponenti della Minoranza “ che inoltre lede la titolarità urbanistica dei Comuni che si vedono espropriati delle competenza urbanistica relativa al cambio di destinazione a favore della Regione, ex lege, oltretutto senza un opportuno indennizzo. Questa legge nella bozza riconosce un 5% dei valori ai Comuni ma è stata contestata fin dal principio anche dallo stesso  Consiglio delle Autonomie Locali che ha chiesto con forza almeno il 20% del valore, mentre la Giunta regionale vuole “mercanteggiare” al 10%”.

“A rendere tutto più parossistico – aggiungono ancora i rappresentanti del centro destra - è il fatto che 20 giorni fa questo provvedimento è stato stralciato dalla legge che modificava il Piano Casa adducendo motivazioni di mancanza di urgenza, ma in verità il centro sinistra voleva nascondere l’assenza di accordo politico all’interno della compagine di maggioranza. Ora si vuole correre ai ripari per sanare il buco di bilancio della sanità ligure, che ci trascineremo anche l’anno prossimo senza però più avere nemmeno un patrimonio immobiliare a disposizione”.

 “Siamo inoltre contrari al metodo di vendita degli immobili oggetto della cartolarizzazione che non prevedrebbe aste singole, che potrebbero maggiormente valorizzare questi beni e rendere al massimo le vendite. La Giunta regionale vorrebbe far acquisire all’Arte tutto il patrimonio ad un prezzo concordato, sicuramente inferiore all’effettivo valore di mercato”. 

In conclusione i consiglieri regionali di Pdl, Lega Nord e Lista Biasotti rimarcano: “su questa partita non accetteremo il solito scarica barile della Maggioranza che addurrà a giustificazione dell’aumento delle tasse, già peraltro annunciato, la nostra mancata disponibilità rispetto all’ approvazione di questa legge regionale. Non possiamo scaricare sui cittadini l’incapacità gestionale di questa Giunta di sinistra e della coppia Burlando- Montaldo , sui problemi della Sanità”. 


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