sabato 25 maggio 2019
14.06.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Respinto il "ricorso" ma l'Avvocato Manuel Paroletti non si arrende

I "Probiviri" del Partito del Carroccio investiti del ricorso di Paroletti, hanno rigettato l'istanza dell'Avvocato ventimigliese presentata lo scorso 7 Maggio avverso la sospensione decretata in seno al movimento. Comunicato Stampa.

Recentemente il Collegio Nazionale dei Probiviri ha deciso di rigettare il ricorso da me presentato lo scorso 7 maggio. Tale decisione è stata concentrata in un verdetto di sole tre righe, peraltro del tutto pleonastiche, se si considera che in questo brevissimo capoverso gli stessi Probiviri si sono limitati a ribadire il mancato versamento da parte mia della famosa “quota dovuta dagli eletti”.

Va da sé che, avendo prodotto una memoria di ben sette pagine più quattro di allegati e soprattutto avendo addotto a mia difesa ben diciotto argomentazioni (dodici per motivi di merito e sei per ragioni di diritto legate ad altrettanti vizi procedurali), mi attendevo una confutazione un po’ più ampia, dettagliata, puntuale e magari altrettanto articolata. Per contro, ho dovuto amaramente constatare che i già citati Probiviri si sono risparmiati tanto l’onere di analizzare in modo approfondito ciascuna delle mie deduzioni, quanto quello di rispondere successivamente ad ognuna di esse, preferendo come detto una laconica e generica ripetizione di quanto già contestatomi in precedenza.

A fronte di un responso così vago e semplicistico, due ipotesi sono da considerare altrettanto probabili: o i Probiviri non hanno contraddetto nel merito neanche una delle mie argomentazioni poiché si sono resi conto della loro assoluta fondatezza e quindi è da ritenere che le abbiano implicitamente accolte, oppure hanno semplicemente trattato il mio ricorso con una superficialità davvero sconfortante.

A questo punto, prima di esternare opinioni ancora più critiche, non mi rimane altro da fare che mettere alla prova per l’ultima volta tanto la buona fede quanto l’imparzialità sia dei Probiviri che del Segretario Nazionale Sonia Viale. A tal fine ho già provveduto ad inoltrare ad entrambi gli organi sia la richiesta di provvedimenti disciplinari contro Giulio Viale per la tristemente celebre questione del tesseramento di sezione parzialmente falsificato, sia un’analoga richiesta nei confronti di Andrea Spinosi per le innumerevoli violazioni regolamentari e statutarie già da me evidenziate lo scorso anno (attraverso una precisa relazione prontamente cestinata). Rimango quindi in trepidante attesa di osservare come i due organi in esame si comporteranno rispetto a questa mia ennesima richiesta di Giustizia e Parità di Trattamento.

 


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