mercoledì 11 dicembre 2019
03.10.2011 - Donatella Lauria

Modifica dello statuto e nuova legge elettorale, il Pdl regionale chiede il taglio dei costi della politica

Il primo firmatario delle due proposte di legge del Pdl, il consigliere regionale Luigi Morgillo: «Subito una riduzione dei costi della politica. Passiamo dalle parole ai fatti».

«Un tentativo concreto per iniziare a tagliare da subito i costi della politica e, nel contempo, per ribadire la determinazione della Regione a decidere autonomamente il numero dei propri consiglieri». E’ questo, in sintesi, l’intento di Luigi Morgillo, primo firmatario di due proposte di legge del Pdl: “Modifica dello statuto della Regione Liguria” e “Norme per l’elezione dell’assemblea legislativa-Consiglio regionale e del presidente della Giunta regionale della Liguria”.

«Traduciamo in legge quelli che finora sono stati soltanto dei buoni propositi. – spiega Morgillo – Si tratta di un passaggio concreto dalle parole ai fatti». E spiega: «Con la modifica statutaria si prevede il passaggio da 12 a 8 assessori e questo da subito – dice – Anche volendo arrivare in maniera graduale alla riduzione proposta, i risparmi sarebbero notevoli. Basti pensare che il taglio di tre assessori, e dei relativi costi imputabili a ciascun assessorato, comporta un risparmio di almeno un milione di euro all’anno: mi pare che questo già la dica lunga». Precisa: «Se qualcuno sosterrà che la modifica statutaria e, quindi, la riduzione degli assessori deve avvenire in toto dopo la fine della legislatura, con l’inizio della nuova, se ne assumerà la pesante responsabilità».

Un altro taglio, sottolinea l’esponente del Pdl, riguarda l’eliminazione della Consulta statutaria: «Prima della sua istituzione, le stesse funzioni venivano svolte dagli uffici legislativi della Regione».

Per quanto riguarda la nuova legge elettorale proposta dal gruppo regionale del Pdl, Morgillo sottolinea: «La novità più importante introdotta dalla proposta di legge è l’abolizione del listino, che era nato con l’intento di fornire al presidente eletto una sorta di serbatoio di competenze, per settori specifici, dai quali attingere professionalità importanti. In realtà, purtroppo nel tempo si è snaturato e, anche senza generalizzare, i criteri scelti per nominarne i componenti sono ben diversi da quelli individuati inizialmente con buoni propositi dal legislatore. Non si può tollerare che il listino sia sempre più spesso uno strumento per accontentare qualcuno o qualcuna». Aggiunge: «Al neo presidente resta la possibilità di avvalersi di particolari competenze con la nomina di assessori esterni che, però, secondo la nostra proposta, non possono essere più di quattro».

Il consigliere spera nella condivisione delle due proposte almeno da una parte della maggioranza. «Credo si possa trovare un’intesa – dice – Per l’approvazione delle due proposte serve una maggioranza qualificata dei due terzi dell’Assemblea».

Morgillo sottolinea infine la volontà politica del Pdl di attuare nell’immediato alcuni tagli, che non devono essere sanciti da apposite leggi: «Pensiamo all’abolizione della biblioteca regionale, dei Quaderni regionali e alla riduzione del parco macchine, naturalmente provvedendo all’adeguata collocazione lavorativa degli autisti. – dice – Iniziamo da subito il processo per la riduzione di costi della politica. Noi ce la stiamo mettendo tutta».

Durante la conferenza stampa di presentazione della proposta, che si è svolta questa mattina, e alla quale hanno preso parte, oltre a Morgillo, anche i consiglieri del Pdl Raffaella Della Bianca, Roberto Bagnasco , Gino Garibaldi e il capogruppo Matteo Rosso, quest’ultimo ha sottolineato: «Quasi ogni settimana il gruppo regionale del Popolo della Libertà sta presentando iniziative e proposte per ridurre i costi della politica. Noi stiamo facendo tutto il possibile per attuare iniziative concrete».

 

 


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