giovedì 22 agosto 2019
14.06.2012 - REDAZIONE

Lega Nord: la risposta di Manuel Paroletti a Gianni Truffelli

Continua la polemica in seno al partito del "Carroccio" legata alla sospensione di Paroletti. Comunicato Stampa.

Leggendo il comunicato di Gianni Truffelli noto immediatamente un particolare di non secondaria importanza: il testo non è stato scritto da lui; il suo vero “stile espositivo” infatti è ben diverso, diciamo soltanto che è “più semplice”. La verità è che nella Lega Nord c’è qualcuno che brama di rispondermi ma non vuole, come si suol dire, “metterci la faccia” e allora perché non utilizzare a tal fine colui che è stato “creato” proprio per fare da portavoce al nuovo “padrone”.

Ho notato altresì che questo è comunque il primo intervento mediatico firmato da Gianni Truffelli da quando è diventato Segretario di Sezione, ossia da circa quattro mesi. Un tempismo davvero lento e particolarmente significativo dell’esigua (se non del tutto inesistente) attività politica svolta da Truffelli sino ad ora, così come dell’evidente difficoltà da parte sua nell’acquisire dimestichezza coi mezzi di comunicazione. In ogni caso è veramente triste dover osservare che solo i miei comunicati hanno occasionato il “risveglio” del Segretario Cittadino della Lega (o forse dovrei esserne orgoglioso?).

Dovendo tuttavia entrare nel merito delle asserzioni in apparenza formulate da Truffelli, devo innanzitutto chiarire che io non ho mai denigrato la Lega Nord, che continua ancora oggi ad essere il mio partito, nel quale ho creduto e continuo a credere; ho invece criticato duramente taluni suoi esponenti dopo aver subito da parte loro infinite vessazioni: reali, non presunte, ampiamente dimostrate con argomentazioni circostanziate a cui nessuno, tanto meno Truffelli, ha mai voluto o saputo rispondere. La vera denigrazione quindi è stata quella compiuta ai danni della mia immagine pubblica quando fonti interne al partito hanno dato ad un quotidiano la notizia della mia sospensione, con la conseguenza che ho dovuto subito dedicarmi a smentire la mistificazione ormai in atto.

Truffelli avrebbe poi fatto meglio ad evitare di tornare sulla questione del contributo non versato, dal momento che mi sono già piuttosto dilungato nell’esporre le comprensibilissime ragioni per le quali, ad un certo momento, mi sono categoricamente rifiutato di corrisponderlo. Truffelli inoltre sa bene quanto ho speso in questi anni di tasca mia per finanziare l’attività di propaganda della Lega Nord: ben settemila Euro se consideriamo soltanto le mie quattro campagne elettorali e le esibizioni aeree tanto apprezzate da Bossi e da tutto il vertice leghista. In altre parole, negli ultimi sei anni, alla Lega Nord ho dato veramente tanto, in termini economici ma anche e soprattutto di impegno, tempo, energie e dedizione. Per contro, mi piacerebbe sapere cosa in concreto abbia fatto Truffelli nei suoi infiniti anni di “presunta militanza”, in particolare quanto abbia speso e soprattutto quante volte si sia candidato. La realtà è che Truffelli non ha mai tirato fuori un soldo e ha sempre rifiutato di candidarsi a qualsivoglia tornata elettorale, preferendo che fossero sempre gli altri ad impegnare tempo, denaro ed energie.

Truffelli inoltre, quando afferma che il commissariamento della sezione di Ventimiglia è avvenuto a causa delle incomprensioni fra me e Spinosi, dimentica che il mandato di quest’ultimo era scaduto da più di tre mesi e nonostante ciò il fedelissimo di Sonia Viale non voleva mollare la poltrona. Non capisco poi attraverso quale salto pindarico Truffelli ipotizzi una correlazione fra la mia mancata elezione nel Direttivo Cittadino ed una teorizzata presa di distanza da parte degli altri militanti rispetto alle mie critiche verso Spinosi. La mia ben più attendibile chiave di lettura è infatti un’altra: Sonia Viale, dopo aver ordito senza successo una trama finalizzata e tenermi fuori dal Direttivo Provinciale, ha potuto quanto meno togliersi la soddisfazione di precludermi l’accesso a quello cittadino. Naturalmente l’attuale Segretario Nazionale è riuscito in questo intento solo grazie alla cieca collaborazione di personaggi del tutto sottomessi alla sua persona, pronti ad obbedire pedissequamente a qualunque comando per attuare qualsiasi strategia: Truffelli e Spinosi in primis. In altre parole, una persona “utile” e del tutto acritica come Spinosi doveva assolutamente essere eletta, mentre una persona ben meno accondiscendente quale il sottoscritto doveva per forza essere tenuta ai margini. Sempre a proposito del congresso che ha eletto le cariche direttive cittadine, vorrei ricordare a Truffelli che, in tale occasione, all’insegna della meritocrazia, del rinnovamento e del motto “largo ai giovani” tanto caro a Maroni, con l’avallo di Sonia Viale, egli si è conquistato l’ambito ruolo di Segretario di Sezione strappandolo ad un giovane su cui molti, me compreso, avrebbero voluto convergere: il venticinquenne, laureato e Segretario Nazionale dei Giovani Padani, Dott. Flavio Di Muro. Evidentemente la fame di poltrone e visibilità da parte dei “vecchi militanti di Ventimiglia” prima o poi andava saziata, anche a scapito di un ragazzo talentuoso e preparato.

Trovo poi che Truffelli cada in una clamorosa contraddizione quando afferma che la Sezione da lui presieduta non approva le mie critiche verso Spinosi, dal momento che durante la riunione in cui venne letta la mia relazione contenente siffatte critiche, Truffelli in persona fece addirittura mettere a verbale che le condivideva pienamente. Truffelli quindi manifestò di condividere anche la mia scelta di non versare il famoso contributo, considerato che nella lettera dedicavo molto spazio soprattutto a questo tema.

Tuttavia Truffelli ha ragione quando sostiene che la questione del tesseramento di Bordighera sia stata ormai affrontata e chiarita, sia a livello provinciale che a livello nazionale. Infatti, il verbale del Consiglio Direttivo Provinciale, dove riporta che Giulio Viale “afferma di avere siglato la tessera”, chiarisce inequivocabilmente che la falsificazione c’è stata. Dello stesso tenore era anche il verbale del Consiglio Direttivo Nazionale, prima che “qualcuno” si facesse carico di modificarlo proprio sul punto in questione.

Truffelli ha ragione anche quando afferma che “Non è il momento dei livori e degli attacchi personali”, né dei “personalismi”. Peccato però che parole così sagge siano permeate da una evidente ipocrisia, se si considera che gli “attacchi personali” dettati da “livori” e “personalismi” sono cominciati proprio quando Sonia Viale ha voluto inaugurare il suo mandato compiendo un bel “sacrificio agli Dei”, senza dimenticare i tanti “attacchi personali” da me subiti negli anni ad opera di Andrea Spinosi e da me sopportati con grande pazienza per il bene del Movimento. E se ora Truffelli è “stufo di queste diatribe interne”, forse dovrebbe riflettere sul fatto che qualcuno a lui vicino le ha avviate e ora le porta avanti proprio con la sua fedele cooperazione.

Da ultimo vorrei che Truffelli mi spiegasse quali siano state quelle “grandi opportunità di crescita” che la Lega Nord di Ventimiglia mi avrebbe dato. In questi anni infatti mi risulta sia accaduto esattamente il contrario: mentre Spinosi boicottava, con la complicità del Sindaco, tutte le mie iniziative consiliari, Sonia Viale e tanti suoi accoliti si adoperavano per impedirmi di assumere qualunque ruolo interno. Ricordo l’impegno profuso dall’attuale Segretario Nazionale per precludermi l’accesso alle cariche di Delegato ai Congressi Provinciale e Nazionale, così come le citate elezioni a membro dei Direttivi Cittadino e Provinciale.

Concludo rivolgendo a Truffelli l’invito a fare quello che non ha mai fatto in precedenza: qualcosa di concreto e utile per il Partito, smettendola di farsi strumentalizzare e cominciando finalmente a far politica con la dovuta autonomia di pensiero.

Avvocato Manuel Paroletti

 


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