venerdì 15 gennaio 2021
28.01.2012 - Donatella Lauria

Infiltrazioni mafiose, Scullino: "comunque vada mi ricandiderò"

Il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, in attesa della decisione del Consiglio dei Ministri sullo scioglimento o meno del Consiglio comunale espone i suoi progetti futuri, comunque vadano le cose. <Innanzitutto, - dichiara - come premessa fondamentale, intendo ribadire ancora una volta che l'Amministrazione da me guidata ha sempre operato in piena trasparenza, rispettando le leggi e le regole, senza il benchè minimo condizionamento da parte di nessuno, nell'interesse esclusivo della città e dei cittadini. Personalmente ho controllato e vistato tutte le decisioni assunte e quindi sono sicuro, e i ventimigliesi mi conoscono bene, che non esiste motivo per un giudizio a noi contrario. Ma visto che, come sostengono i giornali, saremmo alla vigilia di una decisione da parte delle Autorità competenti, intendo dire pubblicamente come mi coimporterò. Nel caso, che ritengo l'unico possibile e rispondente alla verità, di non scioglimento del Consiglio comunale, annuncio da oggi che ripresenterò la mia candidatura a sindaco di Ventimiglia insieme alla coalizione politica che ha sostenuto l'Amministrazione, coalizione eventualmente allargata ad altre forze sociali che come obiettivo abbiano solo l'interesse della città. Mi ricandido per rimettermi al giudizio dei cittadini, gli unici democraticamente titolati a dire se abbiamo amministrato bene e se dobbiamo ancora continuare a farlo. Noi siamo convinti di aver fatto grandi cose per Ventimiglia e di aver dato vita ad un cambiamento epocale che può ancora andare avanti e completarsi con tutte le opere già in cantiere. Sottolineo anche il fatto che proprio oggi è stato deciso che le prossime Elezioni amministrative in tutta Italia saranno il 6 di maggio. Tenuto conto che le liste elettorali devono essere presentate 45 giorni prima, cioè entro il 21 di marzo, siamo di fatto a poco più di un mese e mezzo dal ritorno alle urne. Un diritto sacrosanto. Se invece, contro ogni verità, contro ogni logica e per motivi ancora oggi sconosciuti, dovesse prevalere la tesi dello scioglimento, resterei intanto profodamente deluso dalle Istituzioni dello Stato che non affiancano e sostengono i Comuni e i sindaci sul territorio e riterrei questa scelta una violenza anti-democratica perchè sotrarrebbe ai ventimigliesi il sacrosanto diritto sancito dalla Costituzione di scegliere da chi essere amministrati. Ma dico di più. Siccome sono certo, anzi stracerto che in questo Comune non c'è stato nulla di irregolare perchè personalmente ho controllato che così fosse, con lo scioglimento e una conseguente delegittimazione della classe politica-amministrativa si rischierebbe paradossalmente di fare un favore a quella criminalità organizzata che giustamente e doverosamente va combattuta. Aggiungo, però, che non starò comunque a guardare. A parte le iniziative di carattere legale che eventualmente, ma non necessariamente, deciderò di intraprendere, sottolineo che l'articolo 143 che regola lo scioglimento dei consigli comunali ad un certo punto recita che non potranno ricandidarsi le persone che con il loro comportamento hanno causato lo scioglimento stesso. Siccome io non posso essere certamente accusato di nulla, perchè ho sempre operato in piena legittimità, senza mai subire condizionamenti, rispettoso delle regole, sarò pronto a ricandidarmi comunque ad elezioni indette: in primis per essere giudicato soltanto dai miei concittadini in piena democrazia, contestualmente per poter continuare a lavorare per il bene della mia città ma anche per poter garantire proprio quella indipendenza assoluta e rispetto delle regole che ho garantito in questi cinque anni>.


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