sabato 23 gennaio 2021
13.01.2012 - REDAZIONE

Imperia: l'Idv "sull'affidamento del servizio idrico"

L’Idv diffida la Provincia di Imperia dal prendere decisioni in merito all’Ato idrico, oggi in regime di proroga

Se non è un atto ufficiale poco ci manca. L’Italia dei Valori provinciale di Imperia ha diffidato la Provincia dall’assumere ogni decisione in merito all’affidamento del servizio idrico nell’Imperiese all’interno dell’omonimo Ambito Ottimale, l’Ato, che con la fine del 2011 doveva scomparire ma che oggi opera in regime di “ prorogatio”. La questione d’altronde è ben nota: si tratta di individuare il soggetto gerente del ciclo completo delle acque in Provincia di Imperia, territorio in cui operano al momento attuale varie società erogatrici di cui due delle maggiori, e cioè l’Amat di Imperia e l’Aiga di Ventimiglia, sono partecipate in maniera consistente da privati.

La presenza di capitali privati in esse però stride con il volere degli italiani che, al referendum dello scorso giugno, si sono chiaramente espressi  a favore del carattere pubblico del servizio idrico. Questa caratteristica nell’Imperiese la posseggono solamente l’Amaie di Sanremo e la sua consorella che gestisce il servizio nella fascia territoriale che da Arma di Taggia giunge sino a Santo Stefano al Mare. Queste due ultime aziende però non gestiscono il ciclo completo delle acque in quanto non controllano la sua fase ultima cioè la depurazione. ” Ora con un colpo di mano la Provincia di Imperia vorrebbe adottare in extremis una decisione ed assegnare il servizio nell’Imperiese, salvando capra e cavoli, cioè tutelando pure i privati nella gestione di un servizio che, per volontà degli italiani, deve rimanere esclusivamente in mano pubblica.

Sembra uno di quei colpi di mano tipici dei governi quando giungono a fine legislatura, intenti solamente a non scontentare i soliti amici” denuncia il Segretario provinciale del Partito del Gabbiano che Vola Gabriele Cascino che, poi, smessi i panni del politico puro ed assunti quelli dell’Amministratore, è anche Assessore regionale, sottolinea come “ tra sei mesi la Regione Liguria emanerà una Legge in materia e ridisegnerà gli Ambiti ottimali in campo idrico”. “ Diffido pertanto la Provincia, Ente tra l’altro in via di esaurimento considerato che a Roma si è intrapresa la strada della soppressione di questo genere di Istituzioni, dall’assumere deliberazioni in merito prima dell’emanazione della Legge Regionale cui dovrà giocoforza adeguarsi”, conclude, infine, Cascino.     


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