giovedì 21 novembre 2019
16.12.2011 - SERGIO BAGNOLI

Gabriele Cascino (Idv) critico con la Provincia di Imperia

Dura reprimenda dell’Italia dei Valori contro la Provincia di Imperia:” A dieci giorni dal termine degli AATO non ha ancora applicato la volontà referendaria”

“A dieci giorni dalla cessazione delle funzioni dei vari AATO, la Provincia di Imperia è ancora inane e nulla ha deciso in ordine alla concreta attuazione del risultato referendario che ha visto gli italiani nettamente propendere per il mantenimento del carattere pubblico dell’acqua potabile”: con queste parole il Segretario Provinciale dell’Italia dei Valori Gabriele Cascino oggi attacca risolutamente l’Ente guidato da Luigi Sappa che non ha ancora ottemperato, a suo dire, al risultato del referendum popolare di giugno in cui gli italiani hanno cassato quelle norme del Decreto Ronchi che prevedevano una progressiva privatizzazione dei servizi idrici comunali. Attualmente in Provincia d’Imperia sono varie le società che gestiscono questo primario servizio: l’Aiga nella zona intemelia, l’Amat in quella del Capoluogo di Provincia e l’Acquedotto di Savona s.p.a. nel Bordigotto. Tutte queste società non sono completamente pubbliche per cui, alla luce del risultato referendario, secondo l’Italia dei Valori non potranno più gestire i singoli servizi idrici.

La società matuziana per la gestione del servizio, l’Amaie, invece ha deciso di praticare un’altra strada e di cercare la fusione con Se.Com, la sua consorella che opera nei comuni immediatamente a Levante di Taggia. “ Amaie e Se.Com sono completamente pubbliche per cui un affidamento a loro del servizio provinciale sarebbe assolutamente rispondente a quanto hanno voluto gli italiani con il Referendum. Invito la Provincia a prenderne atto e a pungolare le rimanenti società di gestione idrica che operano sul territorio imperiese a liberarsi delle partecipazioni privatistiche se vorranno entrare a far parte del nuovo consorzio che dovrà essere costituito per la gestione del servizio” aggiunge Cascino.

L’Italia dei Valori in questa battaglia per vedere riconosciuto a livello provinciale il risultato del Referendum proprio promosso, tra gli altri, dal partito del “ Gabbiano che Vola” si trova fianco a fianco con l’associazione Sanremo Sostenibile. Cascino teme che, nonostante una propria precedente deliberazione del Luglio 2007 in cui si difendeva il carattere pubblico del Servizio Idrico, e nonostante l’autorevole parere dell’avvocato Ferentani, dall’Ente provinciale interpellato, che ribadì essere quella del Consorzio pubblico l’unica strada percorribile in materia alla luce dei risultati referendari, la Provincia di Imperia cincischi al solo scopo di poter poi applicare, con un blitz, l’art. 4 della manovra economica estiva, quella presentata dal Governo Berlusconi a seguito della famosa lettera della Bce, successivamente rafforzato con la legge di stabilità, e di introdurre nel nostro sistema pubblicistico una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato”Decreto Ronchi” abrogato dal referendum.

“In tal caso, anche grazie all’attività del nostro Consigliere Provinciale Claudio Martini innalzeremo le barricate” afferma sicuro Cascino che conclude esortando ancora una volta il Presidente della Provincia Sappa, la sua Giunta ed i Comuni dell’Imperiese" a seguire l’esempio di Napoli, unica città italiana ad aver dato corso alla volontà popolare" .

 


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