lunedì 19 agosto 2019
29.09.2011 - redazione

Chiarimenti in merito alla gara di appalto per servizio igiene-ambientale

Imperia-Il Comune fornisce i dettagli dell' iter di procedura per l'affidamento del servizio di igene ambientale

L’Amministrazione Comunale ritiene opportuno chiarire una volta per tutte l’iter procedurale che porterà, a brevissimo, alla pubblicazione del bando di gara europea per l’affidamento del servizio di igiene-ambientale che vede il Comune di Imperia capofila di altri trentaquattro Comuni che compongono geograficamente il sub comprensorio della zona imperiese. «Si vuole rammentare – dice l’Assessore all’Ambiente Giovanni Amoretti – che la pratica in argomento è stata votata all’unanimità dalla Giunta Comunale, alla quasi unanimità dal Consiglio Comunale (Sel e Rifondazione Comunista si sono astenuti solamente per il fatto che nel capitolato tecnico avrebbero voluto inserito un sistema di raccolta porta a porta più massiccio). Per la complessità della gara l’Amministrazione si è avvalsa, in sede di redazione del disciplinare di gara, dello studio legale Tosetto/Waickman di Torino, e per ciò che attiene il capitolato di gara della Società Studio Life di Rimini. Attraverso questi Studi di Consulenza è stato ravvisato in base alle normative vigenti e alle gare pubblicate nel territorio nazionale negli ultimi 36 mesi, l’inserimento di tali requisiti tecnico-economici, alla luce del montante di gara previsto dal bando in oggetto che risulta più del doppio rispetto al servizio gestito da Eco Imperia. L’Amministrazione si è incontrata più volte con le rappresentanze sindacali in alle quali è stato spiegato che la gara in oggetto prevede, come da normativa, la salvaguardia, compresa la qualifica lavorativa, di tutti i lavoratori di tutte le Società che attualmente operano all’interno dei comuni componenti il sub ambito. All’interno del Capitolato di gara, essendo il servizio richiesto particolarmente articolato e puntuale è stato, altresì, previsto l’inserimento di un numero minimo costante di lavoratori divisi tra operativi e amministrativi che soddisfi pienamente le esigenze del livello occupazionale. Nei giorni scorsi il Sindaco Paolo Strescino ha ribadito ai Consiglieri di parte pubblica, in riferimento a una lettera già inviata alla Società Eco Imperia nel 2009, che è volontà del Socio di maggioranza (il Comune) di far sì che Eco Imperia si attivi, nelle more dei requisiti previsti dalla gara, a partecipare in raggruppamento temporaneo di impresa o con l’istituto dell’avvalimento, previsto dalla normativa comunitaria, che consente alle Società che non dispongono completamente dei requisiti richiesti dal bando di farseli prestare, a titolo oneroso, da altri Soggetti. Si legge – continua Amoretti – su alcuni organi di stampa che secondo alcune Rappresentanze Sindacali, l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto tenere in considerazione il fatto che Eco Imperia si occupa del servizio di raccolta e pulizia dal 1994; credo che le stesse Rappresentanze confondano il ruolo dell’Amministrazione in seno alle deleghe delle Società partecipate con le quali sarebbe stato auspicabile avessero nel passato intavolato una trattativa al fine di regolarizzare in termini societari Eco Imperia, con il ruolo attuale dell’Amministrazione Comunale che per normativa di bando deve essere stazione appaltante terza rispetto a tutto il mercato». Interpellato, il gruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, sulla vicenda così si esprime. «Il nostro gruppo ha dal primo giorno di insediamento della nuova Giunta chiesto ripetutamente che a fronte della scadenza del contratto in essere alla EcoImperia il nuovo affidamento del servizio fosse effettuato attraverso trasparente procedura ad evidenza pubblica, e fosse effettuato con lo scopo prioritario di perseguire l'obiettivo di una raccolta differenziata molto più incisiva rispetto all'attuale. Il progetto persegue questi obiettivi e per questo è stato da noi votato. Anche nel nostro caso si sono svolti incontri chiarificatori con le rappresentanze sindacali, che hanno portato a un'esaustiva analisi delle lamentate criticità e ci hanno consentito di sciogliere anche le ultime residuali perplessità. Gli aspetti giudicati da noi fondamentali, in sede di bando di gara, sono stati la tutela dei posti di lavoro, la trasparenza della selezione, la qualità del servizio, e ci aspettiamo che alla pubblicazione tutti questi elementi siano mantenuti intatti. Dal punto di vista dell'interesse pubblico è corretto che il Comune si comporti da vero soggetto terzo, in qualità di stazione appaltante, e che nel suo ruolo di socio solleciti gli amministratori di parte pubblica a farsi parte attiva affinché la società partecipata e i capitali in essa investiti non abbiamo ad averne detrimento. Ciò detto i livelli sono due: la difesa sindacale dei diritti dei lavoratori (tutelati dalla legge oltre che dal progetto di gara approvato), e la difesa dell'interesse pubblico, tema più tipico del ruolo degli amministratori. Non dubitiamo che gli amministratori della società si adopereranno, nei limiti consentiti dalla legge, per svolgere il ruolo a loro da essa imposto, ma per quanto ci riguarda vigileremo affinché tutti svolgano il loro compito nella massima trasparenza ed efficienza. Allo stato oggi del quadro normativo di riferimento riteniamo infine sia un errore assimilare la situazione della SERIS a quella della EcoImperia, differenti per ruolo, storia, tipicità dei servizi svolti, e se per i servizi socio assistenziali riteniamo sia sbagliato percorrere la strada della esternalizzazione, nel caso dei servizi ambientali l'analisi dello stato attuale porta a considerare questa strada come la più credibile da percorrere. Confidiamo che il lungo percorso che porta a questo bando sia garanzia di tutti perché per la prima volta a Imperia si giunga ad una gara vera, senza se e senza ma, nell'interesse di cittadini, lavoratori, Ente Pubblico»


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