venerdì 23 agosto 2019
23.11.2011 - VALERIO GAMBACORTA

Baia Verde: un “mostro” abbandonato

Parchi acquatici, approdi nautici, ristoranti, bar e villette. Nulla di tutto questo. Ad Ospedaletti le gru arrugginiscono e tutto pare inerte.

Ormai da circa sei mesi il cantiere di “Baia Verde” in Ospedaletti è fermo. Del faraonico progetto di riqualificazione urbana, paesaggistica ed ambientale che avrebbe dovuto riconvertire l’area dell’ex discarica Cogefar, ubicata nel borgo marinaro, rimangono solo travi, gru e colate di cemento abbandonate a sé stesse.

Purtroppo da tempo i rapporti tra la ditta “Fin.– Im.”, committente del progetto e la ditta “Rosso”, chiamata, invece, ad eseguire i lavori, sono praticamente inesistenti.

Le due si parlano, ormai, solo attraverso i legali visto che la seconda ha provveduto alla rescissione del contratto che la impegnava nella esecuzione dei lavori e la prima, nel tentativo di tutelarsi, ha avviato le procedure per il pagamento di una salata penale (all’incirca 3,5 milioni di Euro l’ammontare richiesto come risarcimento dalla Fin.Im. alla Rosso).

In mezzo Ospedaletti, la sua incantevole baia e i suoi abitanti, costretti ogni giorno ad aprire le finestre e guardare un mostro di ferro e cemento via via corroso dai marosi e dalla salsedine.

Il Comitato civico “Ospedaletti: sogno e realtà” è tornato in questi giorni a puntare il dito anche contro l’amministrazione Crespi, accusandola di vivere in una sorta di cecità davanti a quel che sta (anzi non sta) accadendo a “Baia Verde”.

Quelli che dovevano essere gli uffici della ditta committente, ubicati in P.zza 4 Novembre, sono ormai chiusi da Luglio.

Il Comune ha manifestato anche le proprie difficoltà nel contattare la Fin.Im, sostenendo che le raccomandate a questa inviate paiono non giungere in realtà a destinazione, tornando sempre indietro.

Situazione kafkiana….purtroppo è amara realtà.

 

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