lunedì 21 aprile 2014
06.06.2013 - Donatella Lauria

Benessere con la Lilt: aglio e cipolla nemici numeri 1 del cancro

Il Dottor Battaglia, presidente provinciale Lilt, ci parla oggi di un gruppo di ingredienti molto noto nelle tradizioni culinarie del mondo: aglio e cipolla.

Il  Dott. Battaglia ci parlerà di un gruppo di ingredienti molto noto nelle tradizioni culinarie del mondo.

 B.: Qualche tempo fa leggevo un proverbio provenzale che dice “L'aglio sta alla salute come il profumo sta alla rosa”....d'altra parte vi sono tantissimi riferimenti storici sull'impiego dell'aglio e degli altri membri della famiglia Allium (cipolle, porri,, scalogno, erba cipollina).  e sono in gran parte improntati sull'uso delle piante per la cura delle malattie e, più in generale, per il mantenimento della salute.

La coltivazione dell'aglio origina probabilmente dall'Asia centrale e dal Medio Oriente, almeno 5000 anni fa, da dove si diffuse verso il Mediterraneo e verso l'oriente, dove in Cina era comunemente usato in cucina più di 2000 anni prima di Cristo. Gli egizi ne andavano ghiotti e attribuivano ad aglio e cipolla forza e resistenza, al punto che sono stati trovati spicchi tra i tesori della tomba di Tutankhamon. Aristotele, Ippocrate, Aristofane, Plinio il Vecchio raccomandavano l’aglio contro le infezioni, i problemi respiratori, digestivi e la mancanza di energia. Dopo i romani, che lo introdussero in Europa, nel Medioevo fu usato contro la peste e altre malattie contagiose e poi contro scorbuto e asma. Nel 1858 Louis Pasteur ne confermò infine i potenti effetti antibatterici.

Ma ancora oggi molti sono infastiditi dall'aroma e sapore penetrante di aglio e cipolla.

 B.: Sembra strano che degli alimenti all'apparenza così inodori possano sviluppare un aroma e un sapore così penetrante. Questa proprietà è dovuta alle modificazioni chimiche che avvengono nei bulbi della famiglia Allium  dopo un'azione di tipo meccanico, dovute all'elevato contenuto di sostanze fitochimiche solforate. Nel caso dell'aglio quando ci prepariamo ad affettarlo per aggiungerlo ad una pietanza, le cellule del bulbo si rompono liberando un enzima detto alliinasi che, entrando in contatto con l'alliina, il costituente principale dell'aglio, la trasforma rapidamente in allicina, una molecola dall'odore pungente che si libera proprio dallo spicchio che maneggiamo. L'allicina è presente in quantità molto elevate, ma è molto instabile e si trasforma rapidamente in altri prodotti sulfurei. Nella cipolla affettata avvengono reazioni molto simili, la differenza sta nella diversa natura delle molecole presenti nella cipolla che portano alla liberazione di una sostanza molto irritante per gli occhi, il propantiolo (che essendo molto solubile in acqua può essere eliminata tagliando la cipolla sotto un getto d'acqua).

E le proprietà antitumorali ?

 B.: I dati attualmente disponibili indicano un'azione prevalente a livello dell'apparato digerente, in particolare nei confronti del tumore all'esofago, allo stomaco e al colon. Vi sono ormai molti studi convalidati per questi tumori, ma sembra che un ruolo importante vi sia anche nel tumore della prostata, in questo senso va un recente studio sugli abitanti di Shangai e sembra un effetto significativo per l'aglio. Non sembra invece rilevante nel cancro al seno, anche se i ricercatori francesi hanno correlato l'elevato consumo di aglio e cipolla da parte delle donne che abitano il nord-est della Francia (Lorena) con una bassa incidenza di cancro al seno. Ma è stato accertato che le quantità di aglio consumate dagli occidentali sono nettamente inferiori rispetto a quelle associate a una riduzione del rischio di cancro alla prostata ed al seno.(2 spicchi alla settimana).

Circa il meccanismo d'azione delle sostanze fitochimiche contenute in aglio e cipolla, derivate dall'allicina, troppo instabile per essere chiamata in causa, possiamo affermare un primo meccanismo legato alla capacità di prevenire l'attivazione delle sostanze cancerogene diminuendone la reattività e accelerandone l'eliminazione (come nel caso delle nitrosamine, prodotte dalla flora intestinale partendo dai nitriti, un tipo di additivi alimentari molto utilizzato come conservanti, soprattutto nei prodotti a base di carne, come le salsicce e i salumi) ed un secondo meccanismo in grado di impedire la propagazione dei tumori interferendo con il processo di crescita delle cellule cancerose e provocandone la morte per apoptosi.

Anche se saranno necessari ulteriori studi per identificare con maggior precisione le modalità con cui le molecole derivate da aglio e cipolla esercitino questi effetti, non vi sono dubbi che l'aglio sia in grado di scacciare ben più che i vampiri e gli spiriti cattivi!

A proposito, pur essendo l'aglio tradizionalmente considerato un efficace strumento per scacciare vampiri, le sue proprietà anticoagulanti dovrebbero piuttosto esercitare una certa attrazione per questi esseri assetati di sangue.

Un'altra curiosità,  Nerone veniva chiamato l'”imperatore porrofago”...perchè Aristotele era persuaso che il grido acuto della pernice derivasse da una alimentazione ricca di porri, ipotesi che sedusse Nerone che ne consumava in gran quantità. Non dimentichiamo che il porro è l'emblema nazionale del Galles (ricordo di una battaglia contro i pagani sassoni nel 640, quando San Davide consigliò il re dei galli di distinguere i suoi guerrieri dagli avversari facendo loro portare un porro sul berretto. I galli sconfissero i sassoni ed ancora oggi, il 1 marzo, giorno di San Davide, si celebra quella battaglia mangiando il cawl,  un piatto tipico tradizionale a base di porri).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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