domenica 26 maggio 2019
25.09.2011 -

Legambiente: aumenti vertiginosi per i treni, Liguria + 146%

Prezzi di biglietti e abbonamenti raddoppiati o addirittura triplicati in seguito alla manovra finanziaria

Queste le conseguenze dirette dei tagli inseriti nella manovra finanziaria a danno del trasporto locale. “Ipotesi insostenibili in un periodo di crisi profonda e di vera difficoltà per tante famiglie”, ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, a sostegno della protesta dei governatori che hanno consegnato simbolicamente al Governo i contratti del trasporto pubblico locale.
L’elaborazione di alcuni dati da parte dell’associazione ambientalista sugli effetti dei tagli nei trasferimenti alle Regioni previsti dalla manovra, rende un quadro allarmante: il taglio drastico del servizio di trasporto locale provocherebbe il caos nelle città italiane, impedendo di fatto a centinaia di migliaia di studenti o lavoratori di muoversi e aumentando traffico e inquinamento. Per far fronte alla situazione, le Regioni dovrebbero effettuare tagli tali da cancellare tutti i treni prima delle 6 e dopo le 21, cancellandone anche la metà nelle altre fasce orarie. In questo modo, per esempio, verso Milano, ogni mattina si avrebbero 300 mila persone in auto in più, con evidenti conseguenze in termini di congestione e inquinamento. Gli aumenti delle tariffe per recuperare le risorse mancanti sarebbero enormi: un pendolare, ad esempio, della tratta Chivasso-Torino, vedrebbe il suo abbonamento mensile passare da 51,5 a 167 euro con un aumento di spesa di 1.380 euro in più ogni anno. Un cittadino di Roma, Bologna o Napoli si troverebbe a pagare un abbonamento mensile superiore a quello di Parigi (130 euro) ma con la beffa di dover sopportare sempre gli stessi disagi in termini di disservizi, ritardi, scarsa igiene. Tra le capitali europee proprio Roma risulterebbe avere il secondo prezzo più alto per un abbonamento mensile, pari a 151 euro, superando città come Berlino (145 euro), Parigi (130) e Madrid (111) che vantano però un’offerta di treni pendolari e metropolitane di gran lunga superiore alla nostra per qualità e quantità.
Questi, in sintesi, gli effetti della riduzione nei trasferimenti alle Regioni per il servizio ferroviario, che in due anni ha portato a un taglio pari al 75% delle risorse.

(Fonte- Liguria -  Oggi notizie)


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