sabato 20 luglio 2019
31.10.2011 - Antonio Vanzillotta

Costi di terminazione: la loro riduzione non comporta un abbassamento delle tariffe

Pietro Giordano, Adiconsum: “Sulle terminazioni è compito di Agcom decidere, nel rispetto della tutela del mercato, a salvaguardia dei diritti delle aziende e dei consumatori”

Ridurre i costi di terminazione nella telefonia mobile (quelli cioè che un’azienda paga all’altra per il passaggio di una telefonata sulla propria rete) non vuol dire riduzione automatica delle tariffe per i consumatori. La terminazione nella telefonia, infatti, ha il compito di equilibrare il mercato, garantendo uno sviluppo armonioso di tutte le aziende, comprese quelle più giovani.

Con il passare del tempo i costi di terminazione dovranno ridursi fino a scomparire, ma rispettando determinati tempi e percentuali di riduzione. Modificare gli equilibri e le tempistiche già stabilite dall’Agcom potrebbe cambiare i piani di sviluppo delle aziende che, per rispettarli potrebbero decidere di aumentare le tariffe e far pagare, come spesso accade, i consumatori. Cosa questa che Adiconsum non auspica.

Adiconsum è convinta – dichiara il Segretario Generale – che sia compito esclusivo dell’Autorità garante per le comunicazioni - decidere con oculatezza in merito alle terminazioni, tenendo in considerazione le caratteristiche italiane del mercato che si differiscono dagli altri paesi europei, in piena autonomia, e senza sottostare ad alcun tipo di pressione. La terminazione non deve far aumentare le tariffe del mobile ma far abbassare il costo della telefonata da fisso a mobile, salvaguardando quindi imprese e consumatori.

 

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