domenica 26 maggio 2019
10.12.2011 - Giuseppe Palmero

Ventimiglia, il primo "Intemelion" senza il marchio del Comune

La presentazione del nuovo volume, stampato grazie all'intervento della Biblioteca Civica Internazionale di Bordighera, è in calendario oggi pomeriggio alle 17 presso il restaurato Oratorio dei Neri

Il numero in uscita quest’anno verrà presentato oggi pomeriggio alle ore 17, presso l’Oratorio dei Neri a Ventimiglia Alta, in via Garibaldi. Interverranno ad illustrare i contenuti di quel volume il prof Fulvio Cervini dell’Università di Firenze (nonché membro del comitato scientifico di “Intemelion”) ed il prof. Giuseppe Palmero, direttore di “Intemelion”.

Nonostante le non poche difficoltà incontrate, la serie dei Quaderni di Studi Storici “Intemelion”, come tutti gli anni, ha potuto proseguire la sua lenta corsa, giungendo puntualmente ad un suo nuovo volume. Il diciassettesimo per la precisione, dove in oltre 220 pagine si possono leggere ben dieci  interventi di autori diversi.

Anche se apparentemente nulla sembra essere cambiato rispetto ai sedici numeri precedenti, in realtà per quanto riguarda l’assetto formale si deve dare notizia di un’importante defezione, certo non imputabile a nostra causa. Da quest’anno infatti nel frontespizio della rivista non si legge più il patrocinio del Comune di Ventimiglia. Mai era accaduto che venisse a mancare quel riconoscimento pubblico da parte della città, da quando nel 1995 nasceva a Ventimiglia “Intemelion”. Un accordo che prevedeva il preacquisto scontato di un centinaio di copie del volume annuale in uscita, da mettere a disposizione della Civica Biblioteca Aprosiana, per inserirle in un circuito di scambio con le principali biblioteche regionali e nazionali, Dipartimenti Universitari ed Enti di Ricerca anche all’estero. Sì è riusciti però a riparare marginalmente i danni, da una parte stampando meno copie e dall’altra grazie all’intervento della Biblioteca Civica Internazionale di Bordighera. L’Ufficio Attività Culturali del Comune di Bordighera infatti, ricevendo a titolo gratuito una cinquantina di copie, ha provveduto a che questo ciclo non si è arrestasse.

Nulla però è cambiato, questo è quel che più conta, rispetto  ai contenuti della rivista di cui è garante un comitato scientifico internazionale di rango.

 Prima di passare ad una rapida rassegna degli articoli pubblicati in questo numero, vogliamo ricordare che la presentazione di “Intemelion” sarà anche l’occasione per poter vedere da vicino uno splendido spazio barocco, come l’Oratorio dei Neri, recentemente giunto al culmine di un lungo e complesso restauro, in sinergia tra la Parrocchia di Ventimiglia Alta e  le Sovrintendenze regionali.

  Ma veniamo ai contenuti, di questo diciassettesimo volume. Nella sezione “Studi”, le prime pagine sono dedicate ad un saggio di Beatrice Palmero, intitolato “Un valico alpino nelle relazioni transfrontaliere del territorio intemelio. Il passo del Muratone tra XV e XVIII secolo”. Seguono quelli di Graziano Mamone, con “ Da Vievola a Valona. Storia di Eugenio Muratore, chauffeur ventimigliese al servizio dei generali alleati in Albania al tempo della Grande Guerra”; di Paolo Veziano, “«Affinché l'ospite straniero non trovasse il vuoto». L'incontro tra Franco e Mussolini a Bordighera (12-13 febbraio 1941)”; di Fiorenzo Toso, “Per uno studio del lessico del dialetto figun della Provenza: glossario dai testi”; e di Maria Pia Viale, “La rivista "L'Agricoltura ligure" di Mario Calvino (1901-1911)”. Nella sezione seguente, e cioè nell’ “Archivio della Memoria”, si possono leggere invece i lavori di Luigino Maccario, “Repertorio e attitudini del Teatru ventemigliusu”, e di Rita Zanolla “Dalla nascita all'adolescenza: la ricostruzione di un percorso di crescita attraverso alcune espressioni del dialetto ventimigliese”.  La rivista si chiude con la terza sezione ”Cronache e Strumenti” che comprende gli articoli di Giuseppe Palmero, “Su di un'antica colonna affiorante a Ventimiglia, in una muratura basso medievale. Prime deduzioni”, di Alessandro Carassale, “La vitivinicoltura ligure dal Medioevo ai nostri giorni: bilancio del Convegno di studi”, e di Luciano Gabrielli “L'antica chiesa di San Giovanni Battista di Isolabona”.

 


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