lunedì 27 maggio 2019
15.11.2011 - MARCO RISI

Ventimiglia: il 20 Novembre si festeggia la sesta giornata della Storia

Nell'occasione verrà presentato il libro "Memorie di sabbia" di Graziano Mamone dedicato alle vicende belliche della guerra di Libia

La terza domenica di novembre di ogni anno,  per quest'anno il 20 novembre,  è stata scelta    dalla   Federazione   Italiana   Giochi  Storici  per  ricordare e festeggiare la "Giornata della Storia".

Tale iniziativa ha avuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali ed il riconoscimento della Presidenza della Repubblica

Nei giorni precedenti tale data in tutte le Città affiliate alla Federazione Italiana Giochi Storici saranno affissi dei manifesti che illustreranno tale iniziativa, con l'indicazione  di tutte le Città affiliate, raggruppate per  Regione.

La Federazione vuole concretamente attivare una sinergia di rete tra le Associate, veicolando all'esterno l'immagine della F.I.G.S.  in generale e, localmente, della singola Rievocazione Storica.

In ogni singola Città verrà organizzato, nella suddetta data, un evento per valorizzare e ricordare alla propria cittadinanza l'importanza delle Rievocazioni storiche, che rappresentano  le migliori e più antiche tradizioni popolari del nostro Paese.

"Anche la nostra città, tra le più attive in questo campo, partecipa convinta alla Giornata della Storia - commenta il vicesindaco Nazzari - Abbiamo importanti tradizioni di mantenere e sviluppare e ogni anno queste tradizioni diventano protagoniste grazie alla grande e continua collaborazione con l'Ente Agosto Medievale che non mi stancherò mai di ringraziare".

Evento della Città di Ventimiglia e dell'Ente Agosto Medievale

Nuova Biblioteca Aprosiana - Ore 15,30

Presentazione del libro

MEMORIE DI SABBIA

Storia di un bersagliere alla guerra di Libia 
1911-1912

di Graziano Mamone

"Lettere dal fronte del ventimigliese Gio Battista (Battistino) Ballestra"

29 settembre 1911: l’Italia di Giolitti dichiara guerra alla Turchia per il controllo della Tripolitania e della Cirenaica. Migliaia i fanti coinvolti in questa tarda impresa coloniale che li vede per la prima volta prendere confidenza con la scrittura: contadini-soldati che vengono travolti da un evento separatore dell’epoca contemporanea e che decidono di resistervi lasciando traccia memorabile di sé stessi, nel disperato tentativo di aggrapparsi alla normalità perduta, per non rischiare di morire senza senso, per rispondere ad un’istintiva necessità. Tra di essi, il ventimigliese Ballestra, caporale dell’8° reggimento bersaglieri. Dal fronte il soldato invia diverse lettere, raccolte da un genitore in un quadernetto giunto fino a noi. È il 7 ottobre 1911 quando Ballestra inizia a scrivere e raccontare il suo viaggio. Testamento di una guerra personale che si specchia nella guerra di un’intera generazione, istantanea di un mondo sul viale del tramonto che si sta spegnendo clamorosamente sulle soglie del nuovo, viaggio di formazione che non comprende necessariamente un ritorno. Parole scritte a margine di un’esistenza consapevole che il soldato comincia così a porre su carta. Cent’anni dopo, quella carta torna a parlare: attraverso lo studio delle lettere, ripercorriamo la vicenda del bersagliere e con lui quella del conflitto per la conquista della Libia.

L’AUTORE: Graziano Mamone è nato a Bordighera nel 1984. Nel 2009 si è laureato in Strumenti e Metodi della Ricerca Storica presso l’Università di Genova. Nello stesso ateneo ha conseguito nel 2010 un Master in storia antica con una tesi intitolata Da Omero a Mussolini. Radici classiche dei topoi dell’alterità del colonialismo italiano. Attualmente si dedica all’indagine sulle scritture di gente comune, con particolare riferimento al primo Novecento. Collabora da due anni alla redazione di Intemelion, Quaderno annuale di Studi Storici, per cui ha pubblicato due studi.

 


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