martedì 25 giugno 2019
13.04.2012 - Donatella Lauria - Valerio Gambacorta

Ventimiglia: ventiseienne si getta dalla finestra

La Provincia nuovamente scossa da un suicidio a pochi giorni di distanza da quello di Claudio Scalzi, titolare del Bar "Astra" in Sanremo, di cui proprio ieri si sono svolti i funerali.

Un giovane uomo di 26 anni, Stefano Rufo, si è gettato oggi pomeriggio da un palazzo in Corso Genova 58 a Ventimiglia. Alcune testimonianze parlano di alcuni passi uditi sul tetto e poi lo schianto a terra.

In Corso Genova, teatro della tragedia, abitava la nonna del giovane (che, invece, risiedeva a Dolceacqua); donna a cui Rufo era molto legato, andandola a trovare quasi quotidianamente.

Fino a pochi anni fa la vittima era un operatore della "Spes Auser", associazione ventimigliese nota per il suo impegno a favore dei portatori di handicap. Era parente del titolare del noto Ristorante "Aria Fina".

Da un po' di tempo era, però, disoccupato. Cercava di ingegnarsi nell'aggiustare  i personal computer agli amici; d'altra parte l'informatica era la sua grande passione.

A detta di chi lo conosceva Stefano aveva un carattere un po chiuso, introverso.  Caratteristiche enfatizzate forse dalla perdita subita in gioventù della mamma (scomparsa circa quindici anni fa).

Oggi poco dopo le 14.00 la visita alla nonna, come di consueto. Purtroppo, questa volta Stefano ha allungato il passo fino al tetto e giù a uccidere sè stesso e i propri 26 anni.

Sul luogo immediatamente sopraggiunte le auto medicali che non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane. Poco dopo è arrivata "in loco" la polizia scientifica per i necessari e drammaticamente "burocratici" rilievi di routine e chiarire, se possibile, la dinamica del gesto.

 

 

 

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