mercoledì 8 aprile 2020
09.03.2012 - Donatella Lauria

Ventimiglia, primo ricorso dei commissari contro la società "Vista Mare"

Difformità edilizie rispetto al progetto iniziale, e molti conflitti d’interesse hanno portato i Commissari straordinari a costituirsi parte civile contro la lottizzazione Vista Mare di Latte.

La Commissione straordinaria ha deciso la costituzione in giudizio del Comune di Ventimiglia contro la Società “Vista Mare” : che ha previsto la realizzazione di 5 palazzine in località Latte.

Motivo? Difformità edilizie rispetto al progetto iniziale, e molti conflitti d’interesse. Vediamoli. Il terreno sul quale vennero realizzate le palazzine, 20 appartamenti in tutto nella zona di Latte, era di proprietà della famiglia Notari.

L’immobiliare che si è occupata della gestione è la società Giotto di Ventimiglia, con sede legale presso lo studio commercialista ventimigliese Maccario – Prestileo. La firma del progetto, prima della penna di Augusto Sismondini, è diventata di Pietro Raschiotti. Nomi che non hanno bisogno di spiegazioni ulteriori. La ditta costruttrice è la Di Bartolo costruzioni, “creatura” dell’ex vice sindaco Vincenzo Moio. Il pomo della discordia riguarda alcune opere: per la precisione due blocchi di garage, che in passato non erano conformi al progetto, in quanto più alti rispetto al previsto. E collocati in un’area sottoposta a vincolo ambientale.

Durante un consiglio comunale era arrivato il progetto di variante in sanatoria firmato da Raschiotti, che non a caso aveva lasciato l’assise poco prima delle votazioni con il direttore generale Marco Prestileo, commercialista dell’immobiliare. Ma la pratica, dopo un primo parere positivo del consiglio, era stata respinta su decisione della Soprintendenza e dei tecnici della Regione e del Comune. E la società, ferita, decise di fare ricorso al Tribunale Amministrativo. Una domanda sorge spontanea. Come mai la giunta comunale guidata dall’ex sindaco Scullino ha dimenticato di costituirsi contro questo ricorso? Ora la Commissione straordinaria ha impugnato la pratica e ha deciso di fare i dovuti passi costituendosi parte civile. Ieri sono state approvate due delibere: una per ogni blocco di parcheggi non conformi al progetto e l’altra appunto per costituirsi in giudizio e scegliere un avvocato a difesa del Comune.

 

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