mercoledì 20 novembre 2019
17.08.2012 - Giuseppe Picchianti - Marco Risi

Ventimiglia: malato psichico tenta di uccidere

Notte di paura in Via Sottoconvento, dove un uomo di 43 anni, ha tentato di uccidere i propri familiari. Mobilitati i Carabinieri, che, per la gravità della situazione, sono dovuti intervenire assieme ai Vigili del Fuoco, 118, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.

Notte di terrore in Via Sottoconvento. Un 43enne di Ventimiglia, Andrea Doria, ha tentato di uccidere i propri familiari, a causa di motivi psichici. Barricatosi in casa, si è armato di una decina di lunghi coltelli, prelevati dalla cucina, con i quali ha iniziato a minacciare la morte dei propri familiari, presenti in casa, a quell'ora.

Dalla prima ricostruzione dei fatti, sembra che l'uomo abbia avuto una crisi psicologica per motivi che sono ancora in via di accertamento. Nella casa erano presenti anche la madre e un nipotino del Doria, che, non appena avuto coscienza della gravità della situazione, hanno deciso di chiudersi in una stanza ed allertare il 112. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno tentato di farlo ragionale, dimostrando fredda lucidità e calma, ma l'uomo, una volta aperta la porta di casa, ha lanciato alcuni coltelli verso le forze dell'ordine, la sorte ha voluto però che nessuno si sia fatto male. Alle prime luci dell'alba, un Poliziotto di Quartiere, che conosce il Doria, ha iniziato ad instaurare un dialogo, mettendo in gioco la propria amicizia e le proprie conoscenze sulla delicata situazione del soggetto. L'uomo, riconosciuto il poliziotto e sentita la sua voce, ha iniziato a collaborare e, nel frattempo, un appuntato scelto della Guardia di Finanza, assieme ad un Maresciallo dei Carabinieri, raggiungevano con l'autoscala dei Vigili del Fuoco il terrazzo della stanza dove erano segregati la mamma del Doria insieme ad un nipotino, entrambi sotto shock per la paura.

Dopo una buona mezz'ora di mediazione tra il poliziotto e il Doria stesso, la situazione si è sbloccata. L'uomo ha aperto la porta, consegnando tutte le armi bianche in suo possesso, quindi, è stato condotto all'Ospedale “Saint Charles” di Bordighera. Le accuse nei suoi confronti sono di tentato omicidio, evento pluriaggravato dal duplice sequestro di persona.

 


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