giovedì 4 giugno 2020
06.08.2012 - G.P.

Ventimiglia: giovani ladri in azione sulla spiaggia. I colpi grazie alla “tecnica dell'asciugamano”.

Fermati dalla Polizia di Stato due ragazzini di 13 e 14 anni. Mettevano in atto un vero e proprio metodo di furto: la “tecnica dell'asciugamano”, insegnata da due coetanei, poi denunciati per furto aggravato.

Nel pomeriggio di giovedì 2 agosto, gli agenti del Commissariato di Ventimiglia sono intervenuti a Camporosso, presso un campeggio, dove due ragazzini, poco prima, erano stati sorpresi a rubare.

Sul posto, davanti ad un bungalow, si notavano infatti una ventina di persone molto agitate, tra le quali, tre giovani, che dichiaravano di aver subito poco prima un furto sulla spiaggia libera di Ventimiglia. Gli stessi riferivano che poco prima, mentre si trovavano sulla spiaggia di Ventimiglia, venivano informati da altri bagnanti che due ragazzini erano passati lungo l’arenile, dove avevano lasciato i loro effetti personali per andare a fare il bagno, ed avevano portato via qualcosa appoggiato sopra i teli da mare per allontanarsi poco dopo, attraversando il Torrente Nervia, in direzione Camporosso Mare; i due ragazzini, dopo aver constatato che effettivamente erano stati loro rubati alcuni effetti personali, si mettevano sulle tracce dei ladri, transitando prima nell’oasi faunistica fino a giungere all’interno di un campeggio. Il contenuto del furto, secondo quanto asserivano i due ragazzi, consisteva nella sottrazione dei borselli, dei portafogli, di alcuni orologi ed alcune decine di euro.

Gli agenti di Pubblica Sicurezza raggiungevano i giovani ladri, i quali, nel frattempo, si trovavano all’interno di un bungalow, per cercare di sfuggire alla reazione violenta delle numerose persone accorse che, anche se non coinvolte direttamente, si erano recate sul posto per farsi giustizia; sul luogo gli agenti della Polizia di Stato dovevano faticare non poco per riportare la situazione alla calma ed evitare atti inconsulti contro i presunti rei, che erano stati circondati da almeno una ventina di persone, tutte all’incirca di 18 anni, compresi i derubati.

I giovani autori, entrambi minorenni (13 e 14 anni), piemontesi, in vacanza a Ventimiglia, sono stati identificati insieme alla rispettiva nonna e zia. I due minori venivano affidati ai rispettivi parenti, che venivano ammoniti dagli agenti circa l’obbligo, in capo proprio ai parenti, di vigilare sul comportamento dei ragazzini, di cui uno ha dovuto ricevere cure, presso il Pronto Soccorso di Bordighera, in quanto aveva subito alcuni colpi.

Dopo aver calmato gli animi, medicato il ferito e identificati i presenti, i ragazzini e i loro parenti venivano condotti in Commissariato. Gli agenti venivano a conoscenza, dai ladruncoli in erba, che pochi giorni prima avevano appreso da due ragazzi più grandi, uno dei quali minorenne, in vacanza con loro, il “metodo” per rubare piccoli oggetti in spiaggia: utilizzare cioè la “tecnica dell’asciugamano”, consistente nel lasciar cadere sopra un oggetto il proprio asciugamano, per poi recuperare tutto insieme, nascondendo quindi il maltolto dentro uno zaino. Alla luce di questi nuovi elementi, i poliziotti del Commissariato di Ventimiglia, si sono recati nuovamente presso il camping, rintracciando i due soggetti indicati, quali autori di altri furti: nella circostanza, uno di loro, spontaneamente, ammetteva di essere stato l’autore del furto segnalato dal suo “discepolo” ed estraeva dalla borsa della fidanzata, cui lo aveva regalato, lo smartphone sottratto il giorno prima, che veniva poi riconsegnato al legittimo proprietario.


Le menti della “tecnica dell'asciugamano”, il diciottenne e il minore imputabile, sono stati denunciati per furto aggravato, la fidanzata per ricettazione. Il comportamento dei più giovani è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori.


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