giovedì 27 febbraio 2020
05.07.2012 - Donatella Lauria

Ventimiglia, condannato l'ex sindaco Scullino per concussione

L’ex consigliere regionale del Pdl ed ex sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, è stato condannato, oggi, in Appello, a 2 anni e 3 mesi di reclusione con l’accusa di concussione, in merito alla compravendita di un’autorimessa, in via della Repubblica, nella città di confine, che, secondo la Guardia di Finanza, avrebbe ottenuto con uno scontro di 10mila euro, esercitando pressioni sul venditore (una società che all’epoca stava effettuando interventi di restauro sull’edificio delle Poste), in qualità di amministratore regionale. La vicenda risale al 2004.
Fu l’ex consigliere comunale socialista, di Ventimiglia, Giovanni Foti – con il quale l’autorimessa era contesa e al cui venditore avrebbe offerto 40mila euro, contro i 30mila euro di Scullino) – a denunciare l’episodio alle Fiamme Gialle.

Per questa vicenda, Scullino venne assolto in primo grado. Oggi, difeso dall’avvocato Alessandro Moroni, che presenterà ricorso per Cassazione, la Corte di Appello di Genova, ha emesso il verdetto, sul quale potrebbe avere inciso lo scioglimento del Consiglio comunale per mafia, avvenuto nel febbraio 2012, quando Scullino era sindaco della città di confine. Il reato di concussione, comunque, è vicino alla prescrizione. In primo grado Scullino venne assolto, anche perchè emerse che lo sconto venne effettuato a fronte di un pagamento in contanti e non per altri motivi. La pena è stata condonata.
L'avvocato Moroni commenta: "Leggeremo la sentenza, prima di decidere un eventuale ricorso in Appello".

F.T.


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