domenica 18 agosto 2019
06.10.2011 - Donatella Lauria

Stop alla cattura del pesce spada, in arrivo sanzioni "salate" per chi trasgredisce

Il divieto dal 1° ottobre al 30 novembre. Multe fino a 3.000 euro per i trasgressori

La Direzione Generale della pesca del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha confermato, nel periodo 1° ottobre-30 novembre, il divieto di cattura del pesce spada. La violazione del divieto, che riguarda tanto la pesca 'attiva' della specie quanto quella 'accessoria' (quella praticata da pescherecci non compresi nell’elenco delle unità autorizzate), è sanzionata dalle vigenti disposizioni con una pena pecuniaria da 500 a 3000 euro.

Nel Compartimento marittimo di Imperia interessa una vasto numero di pescatori che normalmente utilizzano l’attrezzo del palangaro. La Capitaneria di Porto provvederà all’esecuzione di mirati controlli lungo tutta la filiera della pesca, sia in mare che a terra, che com’è noto va dal luogo di pesca alla ristorazione e distribuzione. Il divieto vige per tutti i Paesi aderenti alla Convenzione ICCAT che si affacciano nel Mediterraneo, inclusi quelli non appartenenti all’Unione Europea, e che pertanto il rinvenimento di prodotto proveniente da questi Stati, catturato ad ottobre o novembre, potrà dare origine all’attivazione delle procedure previste dalle disposizioni.

Il pesce spada catturato in Atlantico, da imbarcazioni dell’Unione Europea, deve avere una taglia minima di 125 cm. (o 25 Kg.), esclusa la spada, e che comunque tutti gli esemplari provenienti dalla aree di pesca consentite dovranno essere accompagnati da idonei documenti di tracciabilità, che ne consentano di individuare la provenienza e la data di cattura.


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