giovedì 18 luglio 2019
05.10.2012 - REDAZIONE

Francesco Fiorito: ultimi scampoli di "bella vita" oltre frontiera...

L'ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio stava per fuggire appena oltre Ponte San Luigi:per questo è stato arrestato.

Stava per fuggire ad un tiro di schioppo da Ventimiglia, nella dorata baia di Garavan in comune di Mentone, l'ex Capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Francesco " Franco" Fiorito, soprannominato " Batman" o, più pecorecciemente "Er Federale de Anagni", finito ieri mattina in carcere. Proprio il pericolo di fuga appena oltrepassato il confine di Ponte San Luigi avrebbe, secondo fonti ufficiose raccolte alla Procura della Repubblica di Roma, convinto il Gip del Tribunale della Capitale a disporne la custodia cautelare in carcere.

Fiorito sarebbe fuggito a Mentone a bordo del suo yacht ancorato alla marina di San Felice Circeo, in provincia di Latina, approdando nel grande scalo turistico di Garavan se, appena in tempo, la Guardia di Finanza di Roma non avesse provveduto a mettergli le manette ai polsi ed a tradurlo nel carcere capitolino di Regina Coeli. Onde assicurarsi una latitanza dorata si sarebbe portato dietro il famoso milione e trecentocinquantasettemila Euro che, secondo il Procuratore aggiunto di Roma, titolare dell'inchiesta, Alberto Caperna ed il suo sostituto Alberto Pioletti, avrebbe sottratto al gruppo Pdl alla Regione Lazio.

Una tranche del finanziamento pubblico spettante al suo partito quel milione e rotti, cioè soldi pubblici che Fiorito avrebbe distratto per i propri piaceri personali: di qua l'accusa, quindi, di peculato che, unita al pericolo di fuga del reo, lo ha condotto in carcere. Fiorito, presumibilmente, da Mentone avrebbe aspettato il momento propizio per spiccare il volo verso paradisi fiscali che non hanno in vigore trattati d'estradizione con l'Italia. Gli inquirenti romani sono convinti di ciò come sono convinti del fatto che nell'incantevole baia di Garavan si nasconda una principesca magione che era pronta ad accogliere l'ex Sindaco della ciociara Anagni pur se, nell'interrogatorio sostenuto di fronte a loro il diciannove Settembre cioè quando era ancora a piede libero, lo stesso Fiorito abbia decisamente negato la circostanza.

Non è escluso che ora gli inquirenti romani chiedano l'assistenza dei colleghi nizzardi da cui dipende la giurisdizione su Mentone. Non è la prima volta che la vicina Costa Azzurra è implicata in inchieste riguardanti il ceto politico italiano: come dimenticare lo scandalo legato alla famosa casa cosiddetta " di Fini", presidente della Camera dei Deputati, che avrebbe arbitrariamente intestato ad una società offshore, costituita in Centro- America, facente capo a suo cognato l'appartamento di Boulevard Charlotte, nel Principato di Monaco che la nobildonna lombarda Colleoni ai tempi lasciò in eredità al vecchio Msi di cui lo stesso Fini era Segretario nazionale. Correva la Primavera del 2011, poco più di un anno fa.

SERGIO BAGNOLI


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