venerdì 26 aprile 2019
16.11.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Sanremo: a giudizio il 10 Gennaio 2013 postino di Ventimiglia

Francesco di Benedetto dovra rispondere del reato di circonvenzione di incapace per essersi fatto intestare da un anziano una polizza/vita del valore di Euro 50.000. A giudizio anche ex Maresciallo dei Carabinieri per omessa denuncia. I dettagli della vicenda.

Disposto il rinvio a giudizio per violazione dell'art. 643 del Codice Penale - abuso dell'incapacità di intendere e di volere  - la difesa della parte civile è stata curata dall'Avv. Pio Guido Felici di Ventimiglia, che ha ricevuto mandato da Vincenzina Muratore, sorella di Secondino Muratore. 

L'anziano, secondo l'accusa, sarebbe stato raggirato dall'imputato ed è deceduto lo ricordiamo, qualche anno fa, nel rogo del suo appartamento (nell'incendio bruciato anche il documento polizza al centro della vicenda).

Nel procedimento, presa in esame anche la "tranche" relativa all'ex Maresciallo dei Carabinieri Buzzanca in servizio presso la Stazione di Ventimiglia, accusato di aver omesso la trasmissione della denuncia di smarrimento della polizza effettuata dallo stesso Di Benedetto (la polizza, infatti, andò bruciata insieme ad altri averi dello sfortunato Muratore nel rogo della casa). La posizione dell'ex graduato dell'Arma era tutelata dall'Avvocato Giorgio Valfrè, il quale ha chiarito come il suo assistito non avesse certo alcun obbligo di trasmissione della denuncia medesima (la prassi delle denunce per "smarrimento" infatti non lo prevede) e se qualora ciò fosse dovuto accadere questo sarebbe senz'altro stato compito, come regola e prassi, del graduato più alto in caserma.

Il Giudice per le indagini preliminari dott.ssa Maria Grazia Leopardi non ha però creduto a questa ricostruzione difensiva, rinviando a giudizio anche l'ex graduato dei Carabinieri, ora in pensione.

La vittima, a detta di molti, aveva stretto una sorta di rapporto amicale molto vicino con il dipendente sotto processo; ciò lo portava a recarsi sempre allo sportello del Di Benedetto per le varie operazioni relative alla pensione ecc.; la co - intestazione della polizza potrebbe, quindi, essere legata a questo particolare della vicenda privata e personale del Muratore.

Il Di Benedetto è stato, altresì, rinviato a giudizio per essersi fatto donare da altro anziano, sempre, secondo le accuse, profittando dell'altrui stato di incapacità, un televisore seppur di modico valore.

La difesa Felici (parte civile lo ricordiamo) lamenta appunto lo stato di progressiva incapacità di intendere e di volere cui sarebbe andato incontro negli anni il Muratore. Da non trascurare la vicenda dell'ex Maresciallo e delle Poste, chiamate in giudizio per un omesso controllo del lavoro svolto dal proprio dipendente.

Ora il procedimento ordinario scatterà a partire dal dieci Gennaio.


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