lunedì 19 novembre 2018
19.01.2013 - VALERIO GAMBACORTA

Processo Caramello: il Giudice dispone la scarcerazione dell'imputato

Colpo di scena a Ventimiglia nel procedimento penale che vede imputato Sandro Caramello, dipendente del Comune di Ventimiglia, per stalking telefonico e danneggiamento. Il Giudice Luppi ne dispone la scarcerazione con "obbligo di presentazione quotidiano presso i Carabinieri di Ventimiglia dalle 18.00 alle 20.00".

L'udienza fissata per oggi era puramente tecnica - previsto il giuramento del perito dott. Leonzio Gobbi di Torino, per il conferimento dell'incarico relativo alla completa estrazione ed "evindenziazione" delle tracce video delle telecamere a circuito chiuso della palestra oggetto di danneggiamenti (lo Judo Club di Ventimiglia).

Quindi ha preso la parola Sandro Caramello, l'imputato, che ha posto l'accento sull'umanità riscontrata in carcere, sulla capacità dei detenuti di socializzare tra di loro: "la ringrazio Sig. Giudice per avermi concesso il permesso di andare ad assistere mio figlio ricoverato in Ospedale. Spero al più presto di ottenere di nuovo la libertà o almeno la misura degli arresti domiciliari, per poter riprendere a lavorare".

Quindi le parole dell'Avvocato Andrea Rovere, difensore dell'imputato, il quale sottolineava come per i reati di cui al 612 bis del Codice Penale (stalking telefonico), la Cassazione avesse di recente stabilito come potesse darsi luogo - nell'eventualità della cessazione della misura cautelare della custodia in carcere - un riavvicinamento ai luoghi di lavoro e di vita dell'imputato "se ciò non vada a confliggere con un rischio conclamato per le parti civili"; quindi, arrivava il colpo di scena.

Il Giudice Luppi, infatti, non ritenendo più idoneo e giustificato il mezzo della custodia cautelare a danno di Sandro Caramello (giunta per una presunta "evasione" dagli arresti domiciliari - cui il dipendente comunale si trovava assegnato - per recarsi a svolgere una visita medica) ne disponeva la scarcerazione immediata: "Stabilisco solo un obbligo di presentazione quotidiano presso la Caserma dei Carabinieri di Ventimiglia dalle 18.00 alle 20.00 (il classico obbligo di firma n.d.r.). Anche per non pregiudicare ulteriormente la sua posizione di dipendente comunale".

Dietro i banchi si scatenava la commozione e la felicità per i tanti parenti e amici dell'imputato che nel periodo della custodia cautelare non hanno mai fatto mancare il sostegno, l'affetto e la vicinanza al "loro" Sandro: "Una gioia enorme, tanto più bella perchè inaspettata. Ancor più per i suoi genitori che oggi erano presenti in aula. Era importante recuperare Sandro agli affetti ed al suo lavoro".

Visibile anche la stessa commozione negli occhi dell'imputato, a sua volta probabilmente incredulo della decisione odierna, che, si ribadisce, è giunta del tutto inattesa.

Ma i colpi di scena non erano finiti: la prossima udienza - di merito - fissata per il Primo Marzo a Sanremo veniva, invece, "confermata" a Ventimiglia. Come chiariva il Giudice Luppi, infatti, ora "pare che a fare le bizze siano i supporti audio/visivi di Sanremo, mentre quelli di Ventimiglia sono stati aggiustati e come tale ritengo che il procedimento possa continuare tranquillamente qui a Ventimiglia".

All'udienza di Marzo (ore 10.30) il processo proseguirà per l'escussione dei testi e per l'analisi dell'elaborato peritale del dott. Gobbi.

 


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