giovedì 25 aprile 2019
06.12.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Nuove "grane" giudiziarie per l'ex impiegato delle Poste Di Benedetto

Il dieci Gennaio, davanti al Tribunale Collegiale di Sanremo, dovrà rispondere di "circonvenzione di incapace" per essersi fatto intestare una polizza/vita del valore di Euro 50.000,00 da un anziano di Ventimiglia (poi deceduto). Ma ora spuntano nuovi problemi per Francesco di Benedetto, attualmente sospeso dal servizio.

Le attenzioni degli inquirenti sono ora puntate sui rapporti che Di Benedetto avrebbe intessuto con una ragazza ucraina, badante per un periodo di tempo di una anziana di ottant'anni. Il conto corrente di quest'ultima sarebbe stato depauperato di una forte somma di danaro nell'ambito di acquisti personali a loro favore (il Di Benedetto e la ragazza ucraina appunto).

Indagini sono in corso, ma sicuramente queste nuove problematiche rischiano di mettere già sotto una cattiva luce il procedimento che si aprirà il dieci Gennaio avanti al Tribunale Collegiale di Sanremo.

In quella sede l'ex impiegato sarà chiamato a chiarire i risvolti della vicenda che lo hanno portato a farsi rendere "intestatario" di una polizza/vita di Euro 50.000,00 da Secondino Muratore, un anziano di Ventimiglia deceduto poi, qualche anno fa, nel rogo della sua casa a Ventimiglia Alta. La volontà di intestare la polizza in questione al Di Benedetto figlia di un semplice rapporto amicale nato tra l'impiegato dello sportello ed il pensionato, o cos'altro?

A processo, in quella data, anche l'ex Maresciallo dei Carabinieri Buzzanca in servizio presso la Stazione di Ventimiglia, accusato di aver omesso la trasmissione della denuncia di smarrimento della polizza effettuata dallo stesso Di Benedetto (la polizza, infatti, andò bruciata insieme ad altri averi dello sfortunato Muratore nel rogo). La posizione dell'ex graduato dell'Arma sarà tutelata dall'Avvocato Giorgio Valfrè. Su questa "tranche" del giudizio occorrerà capire se il graduato fosse tenuto "d'ufficio" a trasmettere la denuncia o meno.

La difesa Felici (parte civile lo ricordiamo) lamenta, invece, appunto, lo stato di progressiva incapacità di intendere e di volere cui sarebbe andato incontro negli anni il Muratore e che lo avrebbe via via esposto alle attenzioni "economiche" del Di Benedetto. 

Da non trascurare la posizione delle Poste Italiane, chiamate in giudizio per un omesso controllo del lavoro svolto dal proprio dipendente.


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