giovedì 18 luglio 2019
04.12.2012 - V.G.

Non solo politici, ma anche un Giudice tra gli indagati nella "Svolta"?

All'indomani dell'operazione che ha letteralmente terremotato Ventimiglia ed il ponente ligure nei suoi intrecci politici e criminali, "precipitano" sempre maggiori indiscrezioni sui nomi contenuti nelle carte degli inquirenti.

Sembra, infatti, che potrebbero essere coinvolti alcuni consiglieri regionali ed un giudice tra le persone "vicine" agli arrestati nell'ambito dell'indagine denominata 'La svolta' condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Genova contro la 'Ndrangheta nel ponente ligure.

Ieri mattina, ricordiamo, all'alba sono scattati 15 arresti tra Ventimiglia, Vallecrosia e Bordighera. Tra questi il presunto boss del 'Locale' di Ventimiglia, Giuseppe 'Peppino' Marcianò, 79 anni.

A lui, si legge nell'ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari Massimo Cusatti, si rivolgevano diversi esponenti politici del ponente (di qualsiasi schieramento). 

Nell'indagine, ricordiamo, risultano indagati gli ex sindaci di Bordighera e Ventimiglia, Bosio e Scullino, oltre che l'ex direttore generale del Comune di Ventimiglia Marco Prestileo e il sindaco di Vallecrosia Armando Biasi.

Come in ogni romanzo "criminale" che si rispetti merge anche un giallo... Quello legato ad un magistrato genovese per il quale il "clan" di Ventimiglia avrebbe dovuto raccogliere dei soldi. Nell'ordinanza il gip sottolinea come infatti Marcianò "si lamenta del fatto di dover predisporre la somma di 10mila euro destinata a un non meglio individuato magistrato a Genova".


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