martedì 15 ottobre 2019
22.05.2012 - V. G.

Genova: inchiesta "Maglio tre", ventimigliesi a giudizio per mafia

Si è svolta ieri, a Genova, l'udienza preliminare per i quattro ventimigliesi accusati di "associazione a delinquere di stampo mafioso". Rinviato il procedimento al 6 Giugno. I dettagli.

Davanti al Gup di Genova Silvia Carpanini, difesi dall'Avvocato Marco Bosio del foro di Ventimiglia, sono comparsi ieri: Fortunato Barilaro (68 anni), Francesco Barilaro (65), Benito Pepè (76) e Michele Ciricosta (anche lui 76 anni) arrestati lo scorso 27 Giugno nell'ambito dell'inchiesta "Maglio Tre" condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

Con i quattro a giudizio anche altre otto persone, tutte accusate di essere "affiliate" con gradi più o meno alti nell'ambito delle "ndrine" locali di supporto al Boss genovese Gangemi.

L''inchiesta "Maglio tre" ha preso le mosse dalle ultime elezioni regionali quando secondo le "indicazioni" date dall'alto i nomi da votare erano quelli di Alessio Saso e Vincenzo Moio.

Tutti e quattro i ventimigliesi sono stati, ieri, rinviati a giudizio e tutt'ora sono detenuti in carcere.

A loro carico evidenziate, dalla Procura, una serie di prove di tipo indiziario circa l'esistenza nel territorio ventimigliese di una serie di legami con i potentati della 'ndrangheta operanti a Genova. Qualche mese fa il programma "Report" della giornalista di Raitre Milena Gabanelli si era proprio occupata di questo fenomeno criminogeno mostrando in cosa consistessero le cerimonie di affiliazione, gli obblighi da rispettare e i giuramenti da prestare per ricoprire gradi (appunto più o meno alti) nelle 'ndrine locali.

I legami con il "clan" Gangemi, secondo le accuse, pare fossero funzionali alla spinta di tipo politico da offrire a candidati più o meno ben accetti al potentato 'ndranghetista operativo su Genova.

L'udienza di ieri, nel frattempo, è stata aggiornata al prossimo sei Giugno.


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