venerdì 26 aprile 2019
10.12.2012 - Donatella Lauria

Caso Caramello, la difesa: “non è mai stato in carcere prima d’ora, basta sparare falsità”

"E’ assolutamente falso che Caramello sia rientrato in carcere. Una frase così si scrive nei riguardi di chi in carcere è già stato. Certi giornalisti dovrebbero documentarsi meglio prima di riportare falsità. Ne va di mezzo la dignità delle persone”. I legali della difesa contestano, a ragione, il fatto che alcuni media locali hanno parlato di una “riapertura” delle porte del carcere per il dipendente comunale, accusato di stalking. “Non c’è mai stato un vero e proprio trasferimento in carcere – spiega la difesa – Caramello era agli arresti domiciliari e andava a lavorare tutti i giorni. Dagli articoli si evince che sia la seconda volta ad essere portato dietro le sbarre, come fosse un  delinquente”.

Dal racconto della difesa emerge anche che 15 giorni fa Caramello abbia chiamato i carabinieri per avvisarli che aveva appuntamento al pronto soccorso per un controllo a seguito di una specie di flebite. Per questo due giorni prima era stato accompagnato proprio da loro in ospedale, e pare che per il controllo  non occorresse una particolare autorizzazione, nè i carabinieri glielo hanno mai detto. Tornato dall'ospedale ha di nuovo avvisato i militari dell’Arma che era a casa . Perchè l’altro giorno gli hanno contestato la mancata autorizzazione da parte del giudice?.


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